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L'omaggio di "Wonderland" al cinema civile di Francesco Rosi

Spazio anche al film di Guadagnino "Bones and All"

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«Ritengo che questi film, segnatamente questi cinque di cui parlo, non possono essere considerati solo un’opera mia, sono un’opera collettiva, questi film sono stati fatti da tutti noi». Queste le parole di Francesco Rosi in un’intervista televisiva del 1976, a proposito di “Salvatore Giuliano”, “Le mani sulla città”, “Il caso Mattei”, “Lucky Luciano” e “Cadaveri eccellenti”, da lui diretti tra il 1962 e il 1976 e che rappresentano il fulcro della grande stagione cinema civile italiano. Gli stessi cinque film sono al centro della nuova puntata di "Wonderland", il magazine di Rai Cultura in onda martedì 22 novembre alle 23.15 su Rai 4 (canale 21), che renderà omaggio al grande regista e sceneggiatore napoletano, in occasione del centenario dalla sua nascita, attraverso il racconto della sua opera e con rari materiali di repertorio provenienti dalle Teche Rai. Palma d’oro a Cannes, due volte Leone d’oro a Venezia, Orso d’oro e d’argento a Berlino, vincitore di tre Nastri d’argento e ben undici David di Donatello, Francesco Rosi è stato tra i più celebrati autori del nostro cinema. Un cineasta capace di una rigorosa sintesi tra il registro narrativo dell’investigazione e la ricostruzione storica, tra l’estetica noir e la cronaca sociale, tra il documentario d’inchiesta e il cinema di finzione, tra il ritratto dei personaggi e la coraggiosa denuncia politica.
Ma, per cominciare, “Wonderland” dedica la copertina Cult al nuovo film di Luca Guadagnino, “Bones and All”, storia di giovani cannibali che ha guadagnato più di un riconoscimento all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Basato sul romanzo di Camille DeAngelis “Fino all’osso”, la pellicola racconta la tormentata storia della giovane Maren, affetta da una misteriosa fame di carne umana. Un’opera intima e selvaggia, a metà tra il dramma sentimentale e l’horror, che vanta nel cast Timothée Chalamet, Tylor Russell e un’inquietante Mark Rylance.
Come sempre, le categorie “pop” e “cult” caratterizzano anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci titoli top della settimana. Per finire, si torna a parlare di cortometraggi con la rubrica Short Tales, che questa settimana racconterà la 15ª edizione dell’Amarcort Film Festival. Nel segno di Federico Fellini, il festival riminese si muove in giro per il mondo alla ricerca di un’eredità concreta del regista de “La dolce vita”, scandagliando, tra commedia e tragedia, sogno e realtà, un cinema che possa richiamare quello del celebre autore. Non mancano all’appello neanche opere dichiaratamente di genere che vanno dalla fantascienza ecologista allo psycho-horror.