Rai.it
RaiPlay

"La Pantera siamo noi"

A"Ossi di Seppia" il ricordo del celebre movimento studentesco del 1990

(none)
Il 15 gennaio 1990 l’occupazione della facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza, segna la nascita del movimento della “Pantera”. Gli studenti di tutta Italia si uniscono alle proteste di quelli di Palermo, iniziate già il 5 dicembre, dove la precaria situazione dell’istruzione è aggravata da problemi economici e sociali. Vengono occupati licei ed atenei e bloccata la didattica. A ricordare quegli eventi Ermanno Taviani, attivista del movimento “Pantera” e voce narrante dell’undicesima puntata di Ossi di Seppia, quello che ricordiamo, da martedì 22 novembre su RaiPlay e il 25 novembre poi, in seconda serata su Rai 3. “Il momento più emozionante è stata la presa della Sapienza. Abbiamo discusso su temi di cui già si parlava e che poi sono stati i temi dei decenni successivi come: la differenza sessuale, la questione delle barriere architettoniche e dell’ecologismo”. Nel mirino della “Pantera”, il disegno di legge dell’allora ministro dell’istruzione Antonio Ruberti ed in particolare, l’ipotesi di privatizzazione e il degrado della scuola pubblica. Cento giorni di occupazione, da dicembre a marzo, per l’ultimo grande sussulto giovanile del Paese dopo il ’68 e il ’77. Il movimento Pantera infatti non fa in tempo ad entrare nell'immaginario della sua generazione, travolta da grossi cambiamenti fra cui il crollo del muro di Berlino, le proteste in piazza Tienanmen e la dissoluzione del sistema politico italiano. Quella del 1990 è forse l’ultima volta in cui gli studenti uniti hanno pensato che in fondo potevano cambiare il mondo. Un sogno lasciato a metà per un brusco risveglio. 
 “Ossi di Seppia”, nella sua terza edizione,  prevede “esercizi di memoria” raccontati da testimoni d’eccezione che snocciolano, settimana dopo settimana, quei fatti che hanno colpito l’immaginario nel recente passato, provando a dare chiavi di lettura anche del presente.
Prodotta da 42°Parallelo, è la prima serie “nonfiction” pensata per riconnettere i Milllennials e la Generazione Z con il senso della memoria, attraverso un linguaggio vicino ai giovani. Una narrazione continua di eventi che hanno segnato le nostre vite, il nostro pensiero, le nostre abitudini e che rimarranno ancora una volta …quello che ricordiamo.