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Sorgente di Vita

Il Capodanno ebraico

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È un suono arcaico e ancestrale quello dello Shòfar, il corno di montone che da millenni accompagna le più importanti solennità ebraiche. Un suono che, nella tradizione, ricorda la creazione del mondo e dell'uomo, un soffio potente che celebra anche Rosh Ha Shanà, il Capodanno, che quest'anno si celebra dalla sera del 25 alla sera del 27 settembre. Si apre con un viaggio alla scoperta di un’antica usanza, nelle parole del rabbino Scialom Bahbout e nell’esperienza dell’artigiano Guido Volterra, l’appuntamento con “Sorgente di Vita”, in onda domenica 25 settembre alle 7, e in replica martedì 27 e mercoledì 28 settembre all’1, su Rai 3. 
Obiettivo, inoltre, sulla 23° Giornata Europea della Cultura Ebraica, coordinata e promossa in Italia dall’Unione delle comunità ebraiche italiane, che si è celebrata domenica 18 settembre. Oltre cento località, diffuse da nord a sud alle isole, tutte insieme hanno aperto le porte di sinagoghe e musei ebraici, tra passeggiate archeologiche, concerti, mostre d’arte e tanti altri eventi culturali. Si parte da Ferrara, città capofila di quest’anno, che negli stessi giorni ha ospitato anche la Festa del Libro Ebraico.
Si prosegue con il ricordo di Giacomo Segre, l’ufficiale di artiglieria che il 20 settembre 1870 diede l’ordine di sparare la prima cannonata che aprì la Breccia di Porta Pia, la cui storia riemerge nel libro “Il seguito della storia”, scritto dal generale Vero Fazio. La fine dell’epoca dei ghetti, con l’Unità d’Italia che porta all’emancipazione degli ebrei italiani, alla fine della discriminazione e alla loro partecipazione attiva alla vita nazionale: una storia che attraversa due generazioni di Segre, dal padre Giacomo al figlio Roberto, generale di brigata durante la Prima Guerra Mondiale. 
Si chiude dalla provincia di Torino. “Vietato non toccare”: sono le parole che sintetizzano lo spirito del MU-CH, il neonato Museo della Chimica di Settimo Torinese inaugurato nei locali della ex-Siva, la fabbrica di vernici diretta per molti anni da Primo Levi. Tra passato e presente, un viaggio nella scienza che racconta ai bambini come è fatto il mondo, tra sale colorate, macchinari, attrezzi e installazioni multimediali. Un’occasione unica per conoscere, oltre al Primo Levi scrittore e testimone della Shoah, anche il Levi chimico e scultore di opere in rame. Un progetto innovativo, per stimolare l’immaginazione degli scienziati di domani attraverso il ricordo di un grande maestro.