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Le biotecnologie a Eta Beta

Massimo Cerofolini alla Biotech week

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Programmare le cellule come fossero un computer. Trasformare oli di frittura in prodotti cosmetici. Modificare il Dna di piante e virus per produrre cibi più sicuri o combattere patologie oggi incurabili. Se ne parlerà a Eta Beta sabato 24 settembre alle 11.30 su Rai Radio 1, poi in podcast al sito www.etabeta.rai.it o sulla piattaforma di RaiPlay Sound. Malgrado siano da tempo protagoniste della grande ricerca scientifica, le biotecnologie sono ancora avvolte da mistero e diffidenza. In occasione della Biotech week, Eta Beta esplorerà gli utilizzi di lieviti, muffe, geni e altri microrganismi che stanno cambiando le nostre vite: dalla transgenesi al biorisanamento, dall’editing genomico alla biologia sintetica. 
Ospiti al microfono di Massimo Cerofolini: Stefano Bertacchi, ricercatore biotecnologo e autore di “50 grandi idee biotecnologiche”; Emanuela Barbano, fondatrice di Biova, azienda che recupera il pane invenduto per trasformarlo in birra; Maria Rosa Antognazza, ricercatrice dell’Istituto italiano di tecnologia, responsabile del progetto Fenice, tecnologia a base di nanomateriali creati da scarti che migliorano la capacità delle pianti di assorbire acqua e sostanze nutritive, con un risparmio idrico del 30 per cento; Antonio Biundo, biotecnologo siciliano, rientrato dalla Svezia per lanciare Rewow, il sistema a base di microrganismi per trasformare l’olio di frittura esausto in prodotti cosmetici biodegradabili.