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Orchestra Sinfonica Rai

L'Orchestra Rai al Festival Verdi con il Requiem diretto da Mariotti

Con Marina Rebeka, Varduhi Abrahamyan, Stefan Pop, Riccardo Zanellato

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L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ancora protagonista di un grande festival italiano: dopo i successi estivi al Rof di Pesaro e a MiTo SettembreMusica, nuovo appuntamento al Festival Verdi di Parma. Il doppio concerto è in programma venerdì 23 e venerdì 30 settembre alle 20 al Teatro Regio della città emiliana, con la Messa da Requiem interpretata da un cast di grandi voci come quelle del soprano Marina Rebeka, del mezzosoprano Varduhi Abrahamyan, del tenore Stefan Pop e del basso Riccardo Zanellato. Insieme a loro, il Coro del Teatro Regio di Parma, istruito da Martino Faggiani. Sul podio Michele Mariotti, apprezzato interprete verdiano e attuale Direttore musicale dell’Opera di Roma.
Già nel 1868 Verdi aveva concepito il progetto, poi naufragato, di una composizione collettiva in memoria di Gioachino Rossini. La morte di Alessandro Manzoni, che sopraggiunge nel 1873, lo addolorò così profondamente da indurlo a riprendere il lavoro e dedicarlo all’artista che venerava come un santo. Eseguito per la prima volta dallo stesso Verdi il 22 maggio 1874 nella Basilica di San Marco a Milano, il Requiem è impregnato di una forte carica drammatica, che riflette la linea maestra del teatro verdiano: una grandiosa meditazione sul mistero della morte, che pur sotto il segno della ribellione contro la volontà divina, restituisce all’uomo dignità e consolazione.
Dopo l’impegno a Parma e prima della ripresa della Stagione sinfonica 2022/2023, la compagine Rai sarà protagonista mercoledì 12 e giovedì 13 ottobre, rispettivamente al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Teatro Verdi di Pordenone, con un concerto diretto da Tito Ceccherini con il pianista Maurizio Baglini. In programma Tre quadri, il concerto per pianoforte e orchestra di Francesco Filidei, commissionato da Milano Musica, dalla Casa da Música di Porto e dal Festival “Autunno di Varsavia”. In programma anche pagine di Stravinskij e Šostakóvič.