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Sorgente di vita

La gestione dell'acqua in Israele

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Le tecnologie per l’ottimizzazione, il risparmio e il riutilizzo delle risorse idriche sono uno dei settori di punta dell’innovazione tecnologica israeliana. Dalla desalinizzazione dell’acqua di mare al recupero delle acque reflue delle grandi città, le “water technologies” hanno permesso allo Stato ebraico, in gran parte coperto dal deserto e con poche fonti di acqua dolce, di avere acqua in abbondanza. “Sorgente di vita”, in onda domenica 31 luglio alle 8 e in replica martedì 2 agosto alle 24.35 su Rai 3, propone, con il servizio della corrispondente Rai da Israele Maria Gianniti, un viaggio negli impianti che permettono un virtuoso “ciclo dell’acqua”, parte della quale è inviata nel Negev, nelle ormai numerose imprese agricole sorte nel deserto negli ultimi anni.
Si prosegue con un itinerario alla scoperta di Pisa ebraica, una comunità dalle radici antiche piantate nel cuore medioevale della città all’ombra della torre più famosa del mondo, tra arte, storia e sonetti in vernacolo. In primo piano la sinagoga cinquecentesca e il suggestivo cimitero ebraico affacciato sulla piazza dei Miracoli: luoghi e testimonianze di una lunga storia di convivenza, interrotta solo negli anni bui delle leggi razziali e della guerra. 
E ancora, un ritratto di signora in un libro intervista dal titolo “Farò e capirò”. Protagonista è Franca Eckert Coen, educatrice e da decenni poliedrica interprete della vita ebraica italiana. Espressa nell’impegno civile e in quello da assessore al Comune di Roma nei primi anni 2000, quando fu protagonista di un rinnovamento nel senso del pluralismo religioso: introdusse la Consulta delle religioni, quella del Libero pensiero, la rappresentanza delle Comunità straniere, il primo Capodanno Cinese festeggiato pubblicamente, l’utilizzo del Tempietto Egizio per i funerali laici. Dietro tutte queste iniziative, uno spirito libero, ironico e curioso.
Obiettivo, infine, su uno dei più importanti festival di cortometraggi e di nuove voci del cinema internazionale. È lo Short International Film Festival di Trieste, quest’anno con un focus speciale: le produzioni da Israele, paese ospite d’onore, presente con sedici audiovisivi tra lunghi e corti. Molte le “voci” del cinema israeliano presenti, tra cui le registe Eti Tisko e Dana Lener e il produttore Amos Geva. In location suggestive, proiezioni e incontri, ma anche musica klezmer e itinerari alla scoperta della Trieste ebraica.