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"Sorgente di vita" approda sulla terza rete

In primo piano un omaggio ad Abraham Yehoshua

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Il grande scrittore israeliano Abraham Yehoshua, da poco scomparso, raccontato dal documentario “L’ultimo capitolo” del regista Yair Qedar. Ne parla il servizio della corrispondente Rai da Gerusalemme Maria Gianniti, che rende omaggio a Yehoshua nell’appuntamento con “Sorgente di vita”, in onda domenica 19 giugno alle 8.00, e in replica martedì 21 giugno alle 1.10, su Rai 3. Il lavoro di Qedar, regista di biopic di grandi personalità israeliane, è il ritratto tra pubblico e privato di un autore amatissimo anche in Italia, che nonostante le difficoltà dell’ultimo periodo non aveva perso la sua ironia e il suo sguardo originale sul mondo e sulla società contemporanea. 
In sommario anche un ritratto umano e politico di Yitzhak Rabin, premier israeliano che più di ogni altro si avvicinò a realizzare la pace tra israeliani e palestinesi, assassinato il 5 novembre 1995 durante una manifestazione per la pace. A cento anni dalla nascita, per ricordarlo, l’ambasciata di Israele in Italia ha donato un’area ludica per bambini a un parco a Roma che già porta il suo nome, in un evento che ha visto partecipare personalità della politica, delle istituzioni e della cultura. In primo piano, il ricordo di Eitan Haber, giornalista e suo storico collaboratore, che era accanto a lui nel momento della sua morte e che dovette darne la notizia in pubblico. 
Si chiude con una storia di Resistenza nella Firenze occupata dai nazisti: la voce di Radio Co.Ra. nei mesi bui della lotta partigiana. Un episodio ricostruito da Rossella Levi nel libro “Fra storia e memoria”, a metà strada tra saggio storico e diario di famiglia, in cui narra la storia di suo padre Renato Levi, di origini triestine, partigiano e radiotelegrafista, che contribuì al passaggio di informazioni cruciali agli Alleati. Radio Co.Ra. fu neutralizzata dai tedeschi il 7 giugno 1944, molti dei suoi membri arrestati e vittime di esecuzioni sommarie. Renato Levi si salvò fortuitamente, per continuare la sua attività nella Resistenza a Firenze e non solo.