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"Scandalo Watergate"

Due speciali sul caso che costrinse Nixon alle dimissioni

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Sono passati cinquanta anni dal caso di spionaggio più famoso della storia degli Stati Uniti: l’effrazione nella sede del comitato elettorale democratico a Washington il 17 giugno del 1972 ad opera di agenti segreti ed ex collaboratori dell’FBI con lo scopo di nascondere microspie in vista delle elezioni presidenziali. Rai Teche proporrà due lunghi speciale propio a cinque decenni di distanza sul caso diventato celebre perché, grazie al lavoro instancabile di due giornalisti del "Washington Post", i futuri premi Pulitzer Bob Woodward e Carl Bernstein, quello che era stato derubricato come un furto comune si rivelò uno scandalo capace di travolgere l’amministrazione Nixon. Le pedine, grazie agli articoli dei due cronisti, caddero una ad una, ma il presidente, rieletto nel novembre del 1972 mentre già infuriava la polemica, continuava a professarsi estraneo ai fatti. L’opinione pubblica si divise ma, davanti alle confessioni di suoi stretti collaboratori, anche Nixon fu costretto nel 1974 a dare le dimissioni. 
Per approfondire uno degli scandali politici più noti del Novecento e che ha ispirato capolavori al cinema  come "Tutti gli uomini del presidente" e serie tv, Rai teche il 17 giugno proporrà contenuti dedciati nella pubblicazione intitolata “Scandalo Watergate” (www.raiplay.it/programmi/scandalowatergate). Il primo sarà "Stasera", settimanale di attualità del  1973, ricostruisce i fatti con interviste ai protagonisti a 10 mesi da quella fatidica notte in cui cinque uomini si erano introdotti nella sede del Comitato nazionale democratico a Washington. Il secondo "Tg2 Spazio Sette- Nixon: dieci anni dopo il Watergate" proporrà una straordinaria intervista a Nixon che, oltre a riflettere sullo scandalo che l’ha travolto anni prima, disegna un quadro geopolitico di una lucidità e attualità impressionanti e che include Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina e Europa. Un grande uomo politico che ha commesso gravissimi errori, ma che, parafrasando il suo libro "Leaders", aspetta di essere giudicato dalla Storia che rende giganti gli uomini considerati mediocri e dei mediocri gli uomini che in vita sembravano giganti.