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Ogliastra, terra senza tempo

Alla scoperta del segreto della longevità

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Vengono chiamate "Zone Blu": sono territori dove il tasso di longevità è più alto rispetto alle altre regioni del mondo e gli ultracentenari che li popolano godono di una forma psicofisica invidiabile. Tra queste terre c’è una regione circoscritta della Sardegna, l'Ogliastra, che si affaccia sulla costa centro orientale e vanta una storia plurimillenaria. Un territorio protagonista del documentario “Ogliastra, terra senza tempo” di Lorenzo Di Majo, in onda domenica 19 giugno alle 22.00 su Rai 5. I primi insediamenti umani in questa terra, si possono ricondurre al Neolitico e il viaggio comincia da uno dei siti nuragici più importanti: Ruinas, nel cuore del Gennargentu. Qui, il medico Raffaele Sestu, detto il ‘medico dei centenari’, spiega anche le ragioni grazie le quali la gente di questi luoghi gode di una straordinaria salute. Ad Arzana, poi, c’è una massaia che ha imparato dalle generazioni passate l'arte di creare il pane, mentre a Lanusei un giovane artigiano, studioso di archeologia, riproduce oggetti bellici e armature degli antichi popoli Nuragici. C’è, poi chi, ha deciso di tornare al paese di origine, come un sarto che, dopo diversi anni a Milano, ha scelto di ricominciare una nuova vita nel suo luogo natio: Barisardo, dedicandosi alla riproduzione di vecchi vestiti sardi. Obiettivo, inoltre, sull’incontro tra abitanti dell’isola di Ponza e gente dell’Ogliastra e sulle sue conseguenze anche nell’alimentazione locale. Successiva tappa del viaggio è l’aspro Supramonte di Baunei, in compagnia di un pastore ottantenne che fa da guida in questo incantevole luogo a picco sul mare. Si chiude con la storia di una coppia molto giovane che ha lasciato l’Abruzzo per trasferirsi in Ogliastra. Lei, ereditata una casetta dalla nonna nel paese di Baunei, è riuscita a trasformarla in un'attività. Lui invece, come disegnatore, grazie alle sue opere e alla sua creatività, è riuscito a integrarsi con i baunesi.