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Inferno nei mari

Il guerriero ferito

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Nella Seconda guerra mondiale, sia l'Asse sia gli Alleati ricorrono a una spietata guerra sottomarina per mettere in ginocchio i loro nemici: in particolare prendono di mira le rotte commerciali per distruggere le forniture alimentari e militari. Durante la Guerra Fredda, il controllo è più sottile a causa della reale minaccia nucleare: monitorare ciò che sta facendo l'altra parte è fondamentale e Stati Uniti e Unione Sovietica usano l’“invisibilità” dei sottomarini per spiare e riportare informazioni o per condurre missioni segrete, nel tentativo di cambiare l'equilibrio di potere globale. Storie raccontate dalla serie “Inferno nei mari” in onda da venerdì 17 giugno alle 22.10 su Rai Storia, introdotta e contestualizzata dallo storico navale Maurizio Brescia.
Nel primo appuntamento si torna al maggio 1942. Durante la sua quarta missione di pattugliamento nel Pacifico, sia bombe di profondità che ordigni sganciati da aerei nemici danneggiano un sommergibile americano e bloccano gli alettoni di prua, costringendo il battello a rischiare la propria integrità immergendosi a grandi profondità. Un siluro armato si inceppa nel tubo di lancio e il farmacista di bordo è costretto a eseguire un intervento chirurgico di emergenza nei pressi di una base giapponese. E’ la storia della USS Silversides.