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Art Night al Maxxi L'Aquila

A seguire, Life on Mart. Il paesaggio contemporaneo

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Palazzo Ardinghelli, magnifico esempio di architettura barocca, nel cuore de L’Aquila, ospita la sede aquilana del MAXXI. Un insediamento che si inserisce in pieno nella storia secolare della città raccontato dal doc scritto da Silvia De Felice e Giuseppe Sansonna, con la regia di Giuseppe Sansonna che apre la serata di “Art Night”, in onda venerdì 17 giugno alle 21.15 su Rai 5. L’Aquila, da sempre, ha attirato e lasciato germogliare in sé esperienze artistiche di alto livello. Tra Cinque, Sei e Settecento veniva definita la piccola Arcadia, meta dei grandi pittori della scuola napoletana. Negli ultimi decenni del Novecento, invece, venne chiamata il Parnaso, perché l’Accademia di Belle Arti locale e il teatro cittadino diventarono un polo attrattivo per artisti e teatranti del calibro di Piero Sadun, Joseph Beuys, Carmelo Bene, Sylvano Bussotti, Gino Marotta, Gigi Proietti, Alida Valli, Antonio Calenda, e tantissimi altri. Il grande pittore aquilano Marcello Mariani, apprezzato in tutto il mondo, era inseparabile dalla sua L'Aquila, da lui ribattezzata la piccola Salisburgo. Dopo il terremoto del 2009, seppe rivitalizzare le macerie, trasformandole in opere, in preziosi frammenti di memoria. Testimoniando che l’arte, attraverso la bellezza, può medicare con amore le ferite di una città martoriata. Un principio condiviso dal progetto Off Site Art, nato per convocare gli artisti di tutto il mondo, a coprire con grandi opere le impalcature delle ricostruzione. Lo spazio del Maxxi a L’Aquila apre un nuovo capitolo, confermando la secolare vocazione artistica della città, e proiettandola verso un futuro internazionale. La serata prosegue con il documentario “Life on Mart. Il paesaggio contemporaneo”, di Katia Bernardi, una produzione originale EiE film, realizzata in collaborazione con Rai Cultura e con il contributo di Trentino Film Commission. 
Un’astronave aliena atterrata esattamente al centro della Valle dell’Adige, incorniciata tra le vette innevate del Trentino. Così si presenta ai visitatori la stupefacente struttura del MART di Rovereto, una cupola in vetro e acciaio concepita dall’archistar internazionale Mario Botta, costruita sulle stesse dimensioni di quella del Pantheon di Roma, tra i primi e più importanti musei di arte contemporanea del nostro Paese. Questa astronave oggi è parte viva del territorio in grado di dialogare con l’ambiente e la società che la circondano. Un museo che non è solo un’astronave, dunque, ma piuttosto un paesaggio contemporaneo.