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"Wonderland" speciale Torino magica

Viaggio tra storia e immaginario con lo studioso Franco Pezzini

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In occasione della 34ª edizione del Salone del Libro di Torino, “Wonderland” omaggia alla sua maniera il capoluogo piemontese con una puntata speciale interamente dedicata all’immaginario fantastico ed esoterico della Torino Magica. La puntata speciale di "Wonderland", in onda martedì 10 maggio a 00.10 su Rai 4 (canale 21 del digitale terrestre), sarà anche al centro di un panel organizzato con la partnership del MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, ospitato il 22 maggio, alle 18.30, proprio al Salone del Libro, a cui prenderà parte lo studioso Franco Pezzini.
Esperto di rapporti tra mito e fantastico, redattore di Carmilla, saggista e animatore della Libera Università dell’Immaginario, Franco Pezzini condurrà gli spettatori di "Wonderland" attraverso un singolare viaggio alla scoperta del lato oscuro della città di Torino. Dalle radici storiche e letterarie del suo mito, al revival “magico” degli anni Sessanta, a opere bizzarre e maledette che ne hanno alimentato l’immaginario come i romanzi "L’ultima notte" di Furio Jesi e "Le venti giornate di Torino" di Giorgio De Maria e il film "Hanno cambiato faccia di Corrado Farina. Con un’origine mitologica costruita a tavolino che ne attribuì la nascita al fatale schianto del carro di Fetonte, figlio di Apollo, Torino ebbe idealmente il destino segnato dalle contaminazioni fantastiche: un Giano Bifronte in cui convivono fin dall’antichità la storia della città che è stata la prima capitale del Regno d’Italia, centro di stabilimenti industriali, di lotte operaie e meta di tanti meridionali in cerca di lavoro, con un’altra storia, segreta e sotterranea, che la connette al mondo del mistero. Dall’anatema dell’alchimista ed esoterista Cagliostro, allontanato da Torino dopo soli due mesi di permanenza, ai dischi volanti avvistati sul Monte Musinè, dal presunto e antichissimo culto di Iside alle gesta del sensitivo e mentalista Gustavo Rol, dal delitto del killer Diabolich, a tutt’oggi senza colpevole, agli incubi cinematografici di Dario Argento.
Questa settimana il magazine riproporrà l’intervista del 2012 all’attore sudcoreano Song Kang-ho, oggi volto noto di molto cinema d’autore e professionalmente legato a due grandi registi come Park Chan-wook e Bong Joon-ho, con il quale ha lavorato anche nel film premio Oscar "Parasite", che Rai4 trasmetterà giovedì 5 maggio in prima serata seguito, in seconda serata, dal thriller "Memorie di un assassino", stesso autore, stesso protagonista.