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Radio3 Mondo, l'asse del litio latino-americano

Il Messico nazionalizza un minerale chiave per la tecnologia

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Solo lo stato messicano potrà sfruttare il suo litio. Lo scorso 19 aprile il Senato ha infatti approvato la legge che nazionalizza il materiale appena due giorni dopo la presentazione della proposta da parte del presidente Andrés Manuel López Obrador. Mercoledì 11 maggio alle 11 a "Radio 3 Mondo" su Radio 3 Marina Lalovic ne parlerà con Giulia De Luca, giornalista esperta di America Latina e voce di Radio3 Mondo. 
Le modifiche alla legge mineraria messicana vietano le concessioni alle imprese per estrarre questo prezioso minerale utilizzato nelle batterie elettriche, ma l’entità dei giacimenti messicani è ancora sconosciuta: il più grande deposito scoperto fino ad oggi, situato a Sonora e di proprietà della società cinese Gangfeng, dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2023. La quantità di minerale identificata in Messico, 1,7 milioni di tonnellate (il 2,3% delle riserve mondiali), è inferiore rispetto ai 21 milioni della Bolivia, ai 19 milioni dell'Argentina e ai 9,8 del Cile. Non a caso, poco dopo la notizia della nazionalizzazione del litio, il governo messicano ha annunciato la volontà di voler cooperare proprio con Argentina, Cile e Bolivia per lo sfruttamento del minerale. Il ministro degli Esteri messicano Marcelo Ebrard sarà incaricato di riferire sui colloqui con i tre Paesi, secondo quanto dichiarato dal presidente López Obrador. Il prezzo del litio è salito del 400 per cento l'anno scorso, grazie alla spinta delle auto elettriche e all'agenda del cambiamento climatico. Le aziende tecnologiche, guidate dalla casa automobilistica Tesla, sono disperate per assicurarsi una fornitura stabile per le loro batterie. La produzione del minerale dovrebbe aumentare del 500 per cento entro il 2050 per soddisfare la domanda, secondo la Banca Mondiale.