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Italiani. Mario Lodi

"Non pensate che sia difficile" 

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Il 17 febbraio 1922 nasceva a Piadena Mario Lodi: non solo maestro, ma un intellettuale impegnato, protagonista del rinnovamento pedagogico della scuola italiana negli anni Sessanta e Settanta. Lodi voleva rifondare la scuola democratica con una rivoluzione silenziosa, che portasse tra i banchi la Costituzione, nella speranza di cambiare il paese uscito da un ventennio di dittatura. Un personaggio raccontato da Agata Maria Costanzo in “Non pensate che sia difficile”, in onda mercoledì 11 maggio alle 22.10 su Rai Storia per il ciclo “Italiani”
L'attività di Mario Lodi a partire dal 1945 ha nella scuola il suo centro fondamentale, ma Lodi fu anche uno dei più importanti autori di libri di pedagogia e di letteratura per l'infanzia: il suo “Cipì”, pubblicato per la prima volta nel 1961, è un classico, tradotto in molte lingue e stampato ancora oggi con successo.
La sua didattica innovativa si basava sull’esperienza pratica e concreta, sulla cooperazione, la creatività, l’assenza di nozionismo.  Una didattica che rifiutava il libro di testo e i voti e metteva al centro di tutto il bambino, con le sue necessità, le sue capacità, le sue abilità. Lodi, continuò per tutta la vita a dedicarsi ai bambini, fondando la cooperativa “Casa delle arti e del gioco” di Drizzona, nel cremonese: un progetto per promuovere, valorizzare e sviluppare le capacità espressive, creative, e logiche dei bambini e degli adulti.