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Sorgente di vita"

L'intervista a Noemi di Segni, presidente UCEI

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Nuovo appuntamento con “Sorgente di vita”, la rubrica religiosa di Rai2, in onda la domenica alle 8.10. Domenica 21 novembre (in replica, martedì 23 novembre alle 2,00), si parlerà di Noemi Di Segni, presidente UCEI dal 2016, che è stata di recente confermata alla guida della principale istituzione nazionale dell’ebraismo italiano. In un’intervista parla dei temi caldi e delle sfide del nuovo mandato: dal rapporto del mondo ebraico con la società e le istituzioni alla difesa della laicità dello Stato, dal dialogo interreligioso alla memoria della Shoah, alla lotta al razzismo e all’antisemitismo. Un impegno a trecentosessanta gradi, che prevede una costante presenza nel dibattito pubblico.  
“Un inafferrabile momento di felicità” è il titolo di un saggio che la giornalista e studiosa Fiona Diwan dedica a Isaac Bashevis Singer, il grande scrittore ebreo polacco, premio Nobel per la letteratura nel 1978. Autore di centinaia tra romanzi e racconti, Singer è il cantore della cultura yiddish: il mondo ebraico dell’Europa dell’est, annientato dalla Shoah e a brandelli ricostruito nel nuovo mondo americano, dove emigrò prima della guerra. A trent’anni dalla morte, Singer parla ancora ai suoi lettori: con alcune storie inedite appena pubblicate e attraverso vecchie interviste degli archivi Rai. 
Un itinerario nel nord ovest della Sardegna, tra Sassari e Alghero, alla scoperta di una presenza ebraica che affonda le radici in tempi antichissimi. Una storia suggestiva all’insegna della convivenza tra il popolo sardo e la minoranza ebraica e che vide il suo apice durante il Medioevo, con la conquista spagnola. Ad Alghero sorgeva un’antica “juderia”, il quartiere ebraico, le cui tracce sono emerse da scavi realizzati alla fine degli anni ’90. Mentre a Sassari diversi reperti, custoditi nel museo archeologico, testimoniano una presenza lontana ma mai dimenticata.
I novant’anni della scrittrice Lia Levi, celebrati con una festa al Teatro Ghione di Roma, insieme a centinaia di studenti di varie scuole italiane. Nata a Pisa il 7 novembre del 1931 in una famiglia ebraica piemontese, ma romana d’adozione, Lia Levi ha vissuto un’infanzia travolta dalle leggi razziali e dalla guerra: il nucleo narrativo di molti dei suoi libri. La sua ultima pubblicazione, “Dal pianto al sorriso”, è un racconto scritto quando aveva 12 anni: ritrovato solo pochi mesi fa, il testo è accompagnato da un dialogo immaginario tra la scrittrice di oggi e quella di ieri.