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Magnifiche. Storia e storie di università

Napoli, l'Università Federico II

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È l’anno del Signore 1224. Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero, ha un’idea precisa di come organizzare il suo regno, ma ha bisogno di formare una classe dirigente di giuristi e amministratori in grado di far funzionare la macchina statale. Nasce così a Napoli la prima e più antica università laica e statale del mondo, diventata oggi il più grande ateneo del Mezzogiorno. Lo racconta “Magnifiche. Storia e storie di università”, in onda lunedì 22 novembre alle 21.10 su Rai Storia, con la partecipazione di Anna Masecchia, docente di cinema, fotografia e televisione. All’università di Napoli “Federico II” hanno studiato Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Giordano Bruno; qui ha insegnato Gian Battista Vico e l’illuminismo italiano ha avuto i suoi esponenti più illustri. Più recentemente si sono laureati a Napoli Renzo Arbore e Samantha Cristoforetti.
Una storia, quella dell’Università napoletana, che ha condiviso i destini della città, oggetto di continue conquiste e governi diversi. Eppure, malgrado epidemie, guerre e occupazioni, la sua università ha saputo sempre costituire un luogo di ricerca e innovazione. Qui è nata la prima scuola di archeologia, qui la prima cattedra di genetica. Dalle accademie rinascimentali alle collaborazioni con istituzioni scientifiche, teatri e aziende globali fino al modello delle academies, “Magnifiche” racconta come l’università Federico II abbia tenuto fede alla missione definita dal suo fondatore, che nella sua lettera istitutiva scriveva: “Abbiamo perciò deciso che, nella amena città di Napoli, vi sia l'insegnamento delle arti e di tutte le discipline, affinché coloro che sono affamati di conoscenza, la trovino nel nostro stesso regno, e non siano costretti di farsi pellegrini e di mendicare in terre straniere”.