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Torna Tgr "Officina Italia"

Su Rai3 l'eccellenza nella produzione di articoli per lo sport

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Riparte dallo sport la stagione di “Officina Italia”, il settimanale della Tgr curato da Paolo Pardini, che torna in onda sabato 9 ottobre alle 11.30 su Rai3. Dopo un’estate indimenticabile per lo sport italiano, la puntata condotta da Claudia Mondelli propone un viaggio, da nord a sud, nelle aziende che forniscono i materiali alla base di questi successi. 
Si comincia da Alba dove una ditta che aveva cominciato nel dopoguerra a produrre palloni di gomma oggi realizza le piste di atletica più apprezzate in tutto il mondo. Proprio su una pista “Made in Alba”, frutto di ricerche e di alta tecnologia, Marcell Jacobs ha vinto a Tokio l’oro nella corsa più prestigiosa delle Olimpiadi.  
Tecnologia e ricerca sono anche alla base delle vittorie degli azzurri delle Paralimpiadi. A Budrio nel bolognese c’è, infatti, il centro di ricerca dell’Inail che realizza le protesi per gli atleti italiani. Ausili per le gare, per vincere medaglie, ma non solo. Qui si producono protesi per la sfida quotidiana più importante: la qualità della vita delle persone che hanno perso un braccio o una gamba. 
Da Budrio a Montebelluna in Veneto dove nel distretto sportivo della scarpa sono state realizzate le calzature di grandi campioni, dalle scarpette di Baggio, agli scarponi di Tomba fino alle scarpe per gli azzurri olimpionici di Tokio. In tutto sono 400 aziende, tra industriali e artigianali con 9 mila addetti e un fatturato di 2 mila e 400 miliardi. 
Ma non ci sono solo gli atleti a livello internazionale. Molte sono le aziende che producono le attrezzature per realizzare i campi di calcetto dell’oratorio, piuttosto che le palestre delle scuole e i centri fitness dove tutti possono praticare sport. Tra queste, nel napoletano, c’è una piccola azienda nata tanti anni fa dalla passione per l’atletica del suo fondatore.
Infine, nel lecchese si trova un distretto tutto dedicato alle attrezzature per l’alpinismo. Una storia che nasce più di un secolo fa quando alcuni operai delle aziende siderurgiche della zona si appassionarono al nascente sport dell’alpinismo e nelle loro officine cominciarono a produrre, per gioco, chiodi e moschettoni necessari all’arrampicata. Da quelle prime esperienze è nato un settore produttivo tra i primi al mondo per qualità e fatturato.