Rai.it
Rai

Mostra Venezia: "Rai concretamente vicina a mondo cinema"

Presidente e Ad Rai su ruolo fondamentale del servizio pubblico

Una Rai che “è pronta a fare la sua parte promuovendo il cinema”, un’azienda che “deve essere sempre più un perno fondamentale dell’industria cinematografica e dell’audiovisivo”: così la Presidente Rai Marinella Soldi e l’Amministratore Delegato Carlo Fuortes, parlano - da Venezia - dell’impegno Rai per raccontare la Mostra internazionale d’Arte cinematografica e per sostenere il mondo del cinema. “Attraverso il linguaggio universale del grande cinema – dice la Presidente Soldi - questa edizione del Festival lancia un messaggio di fiducia al mondo. E la Rai, di concerto con le più alte istituzioni italiane, è pronta a fare la sua parte promuovendo il cinema italiano assieme ai suoi protagonisti, con 26 titoli che Rai Cinema ha contribuito a produrre. Alla Rai spetta il compito di raccontare giorno dopo giorno questo momento condividendo con tutto il grande pubblico il fascino che solo la Mostra di Venezia è in grado di dare. I veri grandi protagonisti sono il Cinema Italiano e i milioni di cittadini che vogliono tornare in sala: grazie alla Rai e a Rai Cinema, potranno vivere i momenti più belli di questa edizione attraverso tutte le nostre piattaforme, i nostri canali, RaiPlay e la Radio, con una programmazione sempre accessibile anche da chi ha disabilità visive o uditive”.
“La Rai – aggiunge l’Amministratore Delegato Fuortes - deve essere sempre più un perno fondamentale dell’industria cinematografica e dell’audiovisivo, un settore fondamentale della cultura italiana. E’ un compito che la Rai ha saputo svolgere nella delicata fase di emergenza e che è pronta a svolgere ancora di più ora che finalmente stiamo davvero ripartendo. La pandemia obbliga la Rai a un grande compito. Raccontare il nostro Paese e il nuovo senso di comunità, senza ignorare gli elementi di sofferenza e anche di separazione, ascoltare qualunque forma critica e dissidente, ma porsi come compito quello della ricostruzione civile, sociale ed economica ma soprattutto, per quello che spetta a noi, culturale. Il cinema è la forma di narrazione che con più intensità e maggiore circolazione può dare un senso artistico e popolare a questa difficile ma straordinaria impresa culturale”.