Rai.it
Rai

I Siti Italiani del patrimonio mondiale Unesco

Su Rai Storia (canale 54) il patrimonio immateriale

(none)
Cosa lega l’arte di un falconiere, quella di un pizzaiolo napoletano e la sapienza artigiana di un liutaio di Cremona? Cos’hanno in comune la dieta mediterranea, una pratica agricola come quella della vite ad alberello di Pantelleria e la Macchina di Santa Rosa, la spettacolare torre alta 30 metri illuminata da luci e fiaccole che ogni 3 settembre fa il giro della città di Viterbo sulle spalle di centinaia di facchini? Sono tutti straordinari esempi di quello che – nella Convenzione del 2003 - l’Unesco ha definito il “patrimonio culturale immateriale” e che Rai Cultura racconta nel documentario in onda lunedì 13 settembre alle 22.10 su Rai Storia. Si tratta di un insieme di pratiche culturali immateriali, intangibili, (le lingue, il canto, i saperi artigiani, i rituali e le festività, le pratiche agricole, ecc.) che definiscono un patrimonio “vivente”, un elemento vivo della cultura di comunità locali e globali allo stesso tempo. In questa puntata si va alla scoperta degli 8 patrimoni culturali immateriali riconosciuti in Italia (alcuni in condivisione con altri Paesi). 8 esempi che aiutano a comprendere in profondità cosa si nasconde dietro il concetto di patrimonio culturale immateriale. Esperienze come quelle della liuteria cremonese: un sapere e un saper fare tutto immateriale, basato su alte competenze che non si apprendono sui libri, sulla maestria nella lavorazione del legno, sulla capacità di assemblare più di 70 pezzi in modo assolutamente artigianale, senza utilizzare semilavorati, vernici a spruzzo e simili. Questo viaggio dimostra che il valore e l’importanza del patrimonio culturale immateriale sono direttamente connessi all’identità culturale e alla memoria storica di comunità che in esso si identificano, alla ricchezza di conoscenze e competenze che si trasmettono attraverso di esso tra generazioni.