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A "Passato e Presente" un ritratto di Danilo Dolci

Su Rai3 il Gandhi di Sicilia

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Danilo Dolci, classe 1924, sociologo, scrittore, educatore e attivista per i diritti civili, nel 1952 si trasferisce dal nord Italia in Sicilia e si stabilisce a Trappeto, un borgo marinaro tra Palermo e Trapani, dove da ragazzo ha vissuto per brevi periodi al seguito del padre ferroviere. La Sicilia nord occidentale in quegli anni è una delle aree più depresse d’Italia. Dolci si fa notare per le sue battaglie e suoi metodi originali non violenti, che gli varranno il soprannome di “Gandhi di Sicilia”, oltre al sostegno di molti intellettuali, artisti, scrittori italiani e internazionali negli anni ’60. Saranno Paolo Mieli e il professor Agostino Giovagnoli a tratteggiare il suo ritratto nell’appuntamento con “Passato e Presente”, in onda giovedì 9 settembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Lo “sciopero al contrario”, durante il quale i disoccupati lavorano, ripristinando una strada in abbandono; la battaglia per la costruzione della diga sul fiume Jato e la clamorosa denuncia, attraverso Radio Sicilia Libera, dei ritardi nella ricostruzione del Belìce dopo il terremoto, sono solo alcune delle iniziative che lo hanno reso famoso, portandolo spesso a scontrarsi con gli interessi dei mafiosi e a subire arresti, inchieste, denunce. Grande sostenitore del valore della cultura nella lotta contro la criminalità, fonda il Centro educativo di Mirto, a Partinico, una delle migliori esperienze scolastiche sperimentali mai nate in Italia.