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Su Rai3 "Passato e Presente"

Falcone e Borsellino, l'impegno e il coraggio 

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Il 23 maggio 1992 la mafia uccide il giudice Giovanni Falcone che stava per diventare procuratore nazionale antimafia. Il 19 luglio, solo 57 giorni dopo, perde la vita per mano di Cosa nostra, anche Paolo Borsellino, il magistrato che, con Falcone aveva fatto parte del pool antimafia. Scompaiono dalla scena i due magistrati simbolo della lotta alla mafia che aveva smantellato Cosa nostra, portato alla sbarra i vertici e condannato, il 20 gennaio del 1992, 360 imputati. Per il Paese, scosso nel profondo, è il momento della presa di coscienza: la mafia non è stata ancora sconfitta. In occasione del 29° anniversario della Strage di Via d’Amelio, la guerra alla mafia dei giudici Falcone e Borsellino è al centro delle riflessioni di Paolo Mieli e del professor Salvatore Lupo a “Passato e Presente”, in onda lunedì 19 luglio alle  13.15 su Rai3 e alle 20:30 su Rai Storia. Nel 2000, Palermo adotta la Convenzione Delle Nazioni unite contro la criminalità organizzata. Un trattato transnazionale ratificato da 188 Stati. Con la Convenzione di Palermo, il pensiero di Giovanni Falcone e il lavoro da lui svolto con le cancellerie e le procure europee e internazionali, diventa il punto di partenza nella lotta alla criminalità organizzata.