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Rai: ruolo centrale del Servizio pubblico nella Coesione territoriale

Ministro Carfagna: "rendere fruibile il racconto delle opportunità"

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Coesione territoriale e trasformazione digitale: temi al centro del convegno organizzato dall’Ufficio Studi Rai, diretto da Claudia Mazzola, al quale ha partecipato anche il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, che ha messo in guardia dal rischio che una parte del Paese si senta distante da temi che hanno invece un grosso impatto sulla vita democratica. Il Servizio pubblico - questo l’auspicio del Ministro - deve rendere fruibile il racconto delle opportunità per la nazione offerte ad esempio da strumenti come i fondi strutturali: raccontare ai cittadini come questi possono migliorare loro la vita. 
Di divari, economici, infrastrutturali e di conoscenza ha parlato Juan Carlos De Martin, Vicerettore per la cultura e la comunicazione del Politecnico di Torino, mentre sui divari territoriali si è soffermato Luisa Corazza, Ordinaria del Diritto del Lavoro dell’Università degli Studi del Molise e consulente del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “la strada per ridurli - questa una delle ricette - passa dalla necessità di far sentire rappresentati i territori e dal collegarli alle comunità”.
“Il Servizio pubblico – è l’idea di Gianfranco Viesti, Ordinario di Economia Applicata dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro - deve, da un lato raccontare le storie delle difficoltà del paese, dall’altro portare i racconti di chi ce l’ha fatta, bisogna lavorare sul tema della fiducia, potenziare la fiducia delle persone e delle imprese”. Sulla stessa linea d’onda Birgit Schönau, giornalista, scrittrice, già corrispondente dall’Italia di Süddeutsche Zeitung e Die Zeit, che porta l’esempio della radio tedesca che opera la coesione territoriale attraverso l’ascolto delle voci dei territori.
E se è vero che il buongiorno si vede dal mattino è insostituibile il lavoro della scuola. “I dati Invalsi - ricorda Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli - non sono incoraggianti e mostrano grande divario tra nord e sud. Su questo il Servizio pubblico può lavorare: formare una coscienza collettiva sulla centralità della scuola e gli effetti concreti nel corso della vita”.
Gli fa eco Paola Barretta, ricercatrice dell’Osservatorio di Pavia “La Rai - dice - può supportare percorsi specifici nelle scuole”. Nello stesso solco si muove Stefano Consiglio, Ordinario di Organizzazione Aziendale dell’Università Federico II di Napoli, che rilancia il ruolo del Servizio Pubblico che può lavorare su due direttrici mettendo da una parte la trasformazione digitale al servizio della coesione sociale e dall’altra rafforzando la conoscenza dei territori”.
Rai gioca un ruolo di primo piano nella partita della coesione territoriale e ne è convinto il direttore del Direttore della Tgr Alessandro Casarin he ha sottolineato il ruolo nevralgico delle redazioni regionali.