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A "Sorgente di Vita" la ricorrenza di Tisha Be Av

Su Rai2 il  Rabbino Benedetto Carucci Viterbi spiega il significato della giornata di lutto e preghiera 

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Nuovo appuntamento con “Sorgente di Vita” domenica 18 luglio alle 8.10 su Rai2. Tra gli argomenti: la ricorrenza di Tisha Be Av, il 9 del mese ebraico di Av, che cade proprio in questi giorni e che ricorda le distruzioni del Santuario di Gerusalemme, avvenute nella stessa data in secoli diversi ad opera dei babilonesi e dei romani. La tradizione fa risalire a quello stesso giorno anche la cacciata dalla Spagna, nel 1492, tutti eventi che determinarono l’esilio del popolo ebraico. Il significato di un giorno di lutto e di preghiera, nella riflessione del Rabbino Benedetto Carucci Viterbi. 
Viaggiatore solitario, ciclista instancabile e appassionato di alpinismo, Giovanni Bloisi da anni pedala in sella alla sua inseparabile bicicletta, visitando i luoghi della memoria e della storia del Novecento. Da Gerusalemme ad Auschwitz, dalla Russia alla Germania, per portare il suo messaggio di pace. Tra le sue imprese più recenti la salita al Colle del Lys, teatro dell’eccidio di trentadue partigiani. Una zona in cui operò anche il capo partigiano ebreo Giulio Bolaffi.
Una collezione di cartoline d’epoca, oltre centotrentamila, che raccontano Gerusalemme e la terra d’Israele. Messe insieme dal collezionista David Pearlman e donate all’Università Ebraica, sono ora a disposizione dei ricercatori: una fonte preziosa di informazioni, per ricostruire storia, cultura, folklore, società e vita quotidiana di Israele. Il servizio è di Raffaele Genah.  
Poi,  Omer Meir Wellber, direttore musicale del teatro Massimo di Palermo, una delle più celebri bacchette della nuova generazione. Nato in Israele nel 1981, allievo di Daniel Barenboim, col suo bagaglio musicale spazia dall’opera lirica alla musica sinfonica. Di recente ha pubblicato“Storia vera e non vera di Haim Birkner”, un romanzo in cui un vecchio ebreo scampato alla Shoah rilegge i traumi e i miti di Israele.
Infine, un ritratto di  Edith Bruck che con il suo romanzo più recente, “Il pane perduto”,  ha vinto lo Strega Giovani, e si è classificata terza al Premio Strega. La scrittrice ebrea di origini ungheresi ha avuto in questi mesi molte attenzioni e riconoscimenti: dalla visita di Papa Francesco, all'assegnazione della Gran Croce al Merito, voluta dal presidente Mattarella in occasione del suo novantesimo compleanno. Dall’infanzia a Tiszabercel, un piccolo villaggio, alla deportazione nei lager nazisti fino alla liberazione, all’approdo in Italia, al matrimonio con il poeta e regista Nelo Risi. L’intervista è stata realizzata nei mesi scorsi, in occasione dell’uscita del libro.