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Qualitel, in crescita indice di gradimento offerta Rai e giudizio sull'operato dell'azienda

Sale l'apprezzamento per l'offerta Radio Rai e Digital, migliora anche la Corporate Reputation

È pari a 7,8, in crescita di +0,1 punti rispetto all’anno precedente ed in costante aumento negli ultimi tre anni, l’indice di gradimento complessivo dell’offerta tv Rai 2020, misurato su scala 1-10. Lo si evince dalla rilevazione del gradimento e della qualità percepita, prescritta dal Contratto di Servizio, sull’offerta Rai dello scorso anno sulle diverse piattaforme (tv, radio, digital e l’offerta tv dedicata ai minori) effettuata dalla Direzione Marketing Rai in collaborazione con il consorzio composto da Mg Research, Noto Sondaggi, EMG Acqua e GPF.
Molto elevato il gradimento complessivo del pubblico di ciascuna delle reti generaliste (Rai1 al 7,8, Rai2 al 7,6  e Rai3 al 7,8); altrettanto apprezzata l’offerta di Rai4, con  7,8, relativamente alla parte di programmazione misurata. Anche i canali tematici misurati in via sperimentale a partire dal secondo semestre 2020 risultano molto graditi, con Rai Storia che ottiene il valore più elevato (7,7).
Molto positivo, con un voto medio pari a 7,7, nonostante le notizie spesso negative del periodo, anche il gradimento dei Tg Rai, cresciuto di 0,2 punti rispetto al 2019; nel mezzo di un’emergenza sanitaria di tale portata, l’informazione Rai ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per l’intera collettività.
Gradimento molto elevato e in netta crescita anche per Radio Rai, con un punteggio medio complessivo pari a 7,8 (+ 0,6 punti vs 2019 e vs 2018), che tocca 7,9 con Radio2. L’indice medio di Qualità percepita, che sintetizza le valutazioni del pubblico sugli elementi editoriali dei programmi radio, è anch’esso in netta crescita sul 2019, con un valore pari a 7,9 (+0,8).
In un anno come il 2020, caratterizzato da una fortissima crescita dei consumi online, aumenta anche l’apprezzamento degli utenti per l’offerta Digital della Rai, che raggiunge un gradimento complessivo pari a 7,6, con un incremento di 0,7 punti rispetto sia al 2019 sia al 2018. Nel vasto panorama dell’offerta online del servizio pubblico, Rai Cultura, Rai Scuola (entrambi a 7,9) e RaiPlay (7,8) raggiungono valutazioni eccellenti. Anche per l’indice della Qualità percepita, che sintetizza le valutazioni su elementi caratteristici della fruizione  digital come la completezza e l’aggiornamento dei contenuti e la facilità di utilizzo e accesso agli stessi, si registra un livello molto positivo, pari a 7,6 (+0,6 vs 2019). 
Molto positive e in crescita anche le valutazioni dei canali per i più piccoli: Rai YoYo e Rai Gulp, analizzati su un campione di bambini/ragazzi di 4-13 anni e di genitori di bambini 4-10 anni, registrano rispettivamente 7,7 e 8,0 (entrambi in crescita di +0,1 punti), con un’offerta ritenuta adeguata anche da parte dei genitori.
Riguardo alla percezione dell’attività Rai come azienda, l’indice complessivo di Corporate Reputation Rai si attesta nel 2020 sul valore di 6,8, in netto miglioramento rispetto alla rilevazione 2019 (+0,5 punti)  e con un trend in continua crescita nell’ultimo triennio.
L’indice di soddisfazione rispetto all’offerta Rai, grazie alle ottime valutazioni ottenute dall’offerta Digital e dei canali radio registra complessivamente un punteggio di 7,1, con RaiPlay che si distingue come la property con l’immagine percepita più elevata (7,6) tra tutti i brand più conosciuti dell’intera offerta media Rai.
Molto buona anche la performance dell’indice di Sostenibilità delle attività Rai, inserito per la prima volta nell’ambito della rilevazione di Corporate Reputation, e pari a 7,2.
Anche su tematiche come la capacità di rappresentare in modo corretto le donne, di dare spazio alle diverse articolazioni e identità presenti nella società e di contribuire alla creazione di coesione sociale nel Paese, l’impegno del Servizio Pubblico è verificato in modo continuativo dalla Direzione Marketing Rai attraverso diverse rilevazioni in sinergia tra loro: un’analisi sui contenuti dei programmi tv, in collaborazione con  il consorzio di istituti formato da ISIMM Ricerche, INFOJUICE e IZI su un campione rappresentativo di circa 1.600 trasmissioni/anno, nonché con una ricerca sul vissuto e sul percepito del pubblico, condotta insieme a BVA-Doxa.
Per quanto riguarda l’impegno nel rappresentare la varietà di ruoli assunti dalle donne nel tempo presente, nel 2020, i dati evidenziano come nel 99,9% delle trasmissioni analizzate non vi siano state lesioni della dignità femminile e dell’identità di genere oppure, se raramente presenti, siano state messe in scena in modo strumentale per condannare e denunciare atteggiamenti e linguaggi non corretti.
Si conferma, inoltre, la cosiddetta “regola del terzo” (una donna ogni due uomini), riscontrata anche a livello internazionale nella programmazione degli altri servizi pubblici europei, come risultato del racconto dell’attualità e dei personaggi che la società fa emergere; presenze femminili comunque in crescita tendenziale negli ultimi cinque anni, a riprova di una situazione in divenire, sia con donne impiegate in ruoli centrali nelle trasmissioni sia con l’ampio spettro di storie, modelli, e  valori dell’universo femminile messi in scena nella fiction Rai. 
Anche dal punto di vista della percezione del pubblico, è Rai l’editore che più contribuisce a promuovere il superamento delle discriminazioni e dei pregiudizi sul mondo femminile. 
L’analisi puntuale dell’offerta tv mostra grande efficacia nel promuovere la conoscenza delle realtà del Paese nella loro varietà e diversità, nel garantire pluralità di voci e di opzioni culturali, utilizzo di formati e linguaggi diversi per pubblici diversificati, promozione attiva di pluralismo sociale, modalità di narrazione dei temi che permettono agli spettatori di formarsi una propria opinione, fornendo un’informazione complessivamente completa, corretta e imparziale, ma anche semplice da capire. Rai risulta contribuire a promuovere la coesione sociale con un’offerta tv, radio e digital in grado di rappresentare in modo equilibrato e non lesivo le diverse articolazioni e identità presenti nella società, di promuovere lo sviluppo, la realizzazione individuale, i diritti e le diversità in modo inclusivo, nonché la strutturazione e la crescita della comunità.
Rai è riconosciuta dal pubblico come il player televisivo più coinvolto rispetto ai valori della coesione sociale, con un impegno evidente, un ruolo culturale e sociale implicito nella sua funzione di Servizio pubblico e uno stile equilibrato, e professionale, fiction incluse. 
Il pubblico riconosce infine che i programmi Rai promuovono la cultura e la storia del Paese, valorizzando la memoria e la conoscenza come veri argini alla disgregazione sociale.