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Su Rai Storia (canale 54) la "Domenica Con" del cardinale Matteo Zuppi

L'arcivescovo di Bologna propone il palinsesto della Pasqua

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Il senso della Pasqua, cristiana ma non solo, in un viaggio tra le parole chiave del nostro tempo, da una “normalità” che pare impossibile alle sfide dell’etica e del mondo del lavoro, da un ambiente da proteggere alla povertà da combattere e da condividere. Una riflessione che nel giorno di Pasqua – domenica 4 aprile dalle 14.00 alle 24.00 su Rai Storia – accompagna il palinsesto scelto e commentato per i telespettatori dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, protagonista della “Domenica Con”, lo spazio curato da Giovanni Paolo Fontana ed Enrico Salvatori.
Tra le scelte del cardinale, programmi di approfondimento, documentari, ma anche musica e cinema, per riflettere - attraverso le parole con le quali confrontarsi quotidianamente - sulla contemporaneità. A partire proprio dalla ricerca della “normalità” - in questo momento di pandemia - che apre la programmazione diretta dal cardinale Zuppi con uno speciale firmato da Enzo Biagi nel 2002 e dedicato alla Settimana Santa a Gerusalemme. E sempre Gerusalemme è lo scenario nel quale – subito dopo – è ambientata l’ultima puntata del “Gesù di Nazareth” di Zeffirelli, con il racconto della morte e risurrezione di Cristo. A seguire, lo Speciale “Carità senza confini” che ripercorre la storia – nel segno della solidarietà – della Comunità di Sant’Egidio.
Ancora il cinema che racconta il sacro alle 17.05 con il quinto capitolo de “Gli Atti degli Apostoli” di Roberto Rossellini con la lenta “globalizzazione” del messaggio cristiano, mentre alle 18.50 l’arcivescovo di Bologna riflette sul senso del lavoro proponendo il ritratto di Adriano Olivetti e del suo sogno di una produzione a misura d’uomo.
Nel tardo pomeriggio, protagonisti il cibo e l’ambiente, visti attraverso due simboli, l’uovo di Pasqua e la bellezza della natura tutelata dall’Unesco. E c’è spazio anche per la musica con l’omaggio di alcuni grandi interpreti – da Dalla a De André – alla figura di Gesù.
L’ultima parola scelta e commentata dal cardinale Zuppi – in prima serata - è “povertà”, sintetizzata dal povero per eccellenza, Francesco d’Assisi, che ha il volto di Mickey Rourke nel “Francesco” diretto nel 1988 da Liliana Cavani.