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Wild Italy. Vivere al limite

Su Rai5 (canale 23) La laguna. Mondo di mezzo

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Come possono piante e animali selvatici nelle situazioni ambientali più difficili, sopravvivere e superare le sfide e i limiti posti da ambienti ostili? Lo svela la nuova serie in prima visione “Wild Italy 6. Vivere al limite”, in onda dal 21 febbraio ogni domenica alle 21.15 su Rai5. Le immagini, frutto del lavoro pluriennale delle equipe di Wild Italy, assistite da consulenti ed esperti, profondi conoscitori e studiosi della vita selvatica nel nostro paese, sono state realizzate nel corso di due anni di lavoro, dalla Sicilia alle Alpi, dalle scogliere marine ai ghiacciai del Monte Bianco. Sette episodi, realizzati con le più avanzate tecniche di ripresa aerea, subacquea, notturna, che permettono di scoprire quali e quanti adattamenti hanno sviluppato le piante delle scogliere per dissetarsi con l’aerosol marino delle onde che si schiantano sulle rocce; come il martin pescatore e il falco pescatore catturano le prede in acque profonde, senza fallire una picchiata; lo stile di caccia di un branco di lupi capace di abbattere anche le prede più difficili; la vita notturna in un bosco dove solo l’udito guida i predatori a trovare la preda e le prede a evitare i predatori.
L’ambiente protagonista del primo episodio è la laguna. Per sopravvivere in un mondo acquatico dove la salinità oscilla enormemente, pesci e invertebrati hanno sviluppato particolari adattamenti per controllare la pressione osmotica. Questi animali sono alla base della catena alimentare che vede in cima infallibili cacciatori aerei, ripresi nelle loro multiformi e spettacolari attività di pesca, anche sociale. Inedita la simbiosi fra falchi pescatori e gabbiani rosei negli stagni della Sardegna, come la vita dei gammaridi nei prati subacquei di ruppia. Dalla danza nuziale dei fenicotteri al volo degli uccelli di ripa, sono gli uccelli i protagonisti di questo documentario.