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A "Frontiere" la prima Giornata Nazionale dei Camici Bianchi

Su Rai3 tra gli interventi, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato

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 Domani, sabato 20 febbraio, si celebra la prima Giornata Nazionale dei Camici Bianchi, istituita per onorare il grande lavoro, impegno e sacrificio del personale medico e sanitario nel corso della pandemia da coronavirus. A questa nuova ricorrenza, alle storie ed esperienze dei “Camici bianchi”, da un anno sempre in prima linea, è dedicato l’appuntamento di “Frontiere” in onda alle 16.30 su Rai3, condotto da Franco Di Mare. L’idea di istituire una giornata nazionale è di Ferzan Özpetek, il regista italiano di adozione, ma ha trovato sostegno nel paroliere Mogol, presidente della Siae, la società degli autori ed editori ed è stata trasformata in disegno di legge dalla presidente del Senato Casellati. Un anno fa, il 20 febbraio a Codogno, paese nella Bassa Lodigiana, quando ancora si pensava che il virus fosse troppo lontano per raggiungerci, e non erano previsti tamponi se non per chi rientrasse dalla Cina o avesse avuto contatti con casi acclarati, una dottoressa decide di non seguire i protocolli, e scopre così l’esistenza del Paziente 1. Sono più di trecento i medici morti di Covid dall’inizio della pandemia. La giornata a loro dedicata, vuole quindi onorare e ringraziare tutto il personale sanitario nazionale: medici, infermieri, farmacisti, tutti rimasti al loro posto, facendo il loro dovere in circostanze difficilissime, moltiplicando sforzi, impegno e orario di lavoro. A raccontare la straordinarietà del momento vissuto, tra esperienze e testimonianze, interverranno: Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato della Repubblica; Ferzan Özpetek, regista e sceneggiatore; Gaetano Blandini, Direttore Generale Siae; Annalisa Malara, medico anestesista e rianimatrice; Francesco Landi, responsabile Day Hospital post Covid-19; Mario Riccio, medico rianimatore; Michele Mirabella, conduttore e regista; Stefano Paglia, direttore del Pronto Soccorso di Lodi e Codogno; Martina Papponetti, infermiera; Fabrizio Stracci, epidemiologo dell’Università di Perugia; Ada Vecchiarelli, medico Terapia Intensiva ospedale di Perugia; Ester Rossi, Maggiore medico Ospedale da Campo Esercito Italiano; Riccardo Munda, medico di base.