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Su Rai2 'Massimiliano Kolbe' con Ubaldo Pantani

Dedicato alla storia del frate polacco

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In occasione della Giornata della Memoria, giovedì 28 gennaio alle 23.00 su Rai2 va in onda ‘Massimiliano Kolbe’, un programma condotto da Ubaldo Pantani dedicato alla storia del Santo che ha offerto la sua vita nel campo di sterminio di Auschwitz, al posto di un altro prigioniero.
Un uomo ridotto a un numero, 16670; un destino ineluttabile rischiarato dal sacrificio di una creatura che divenne santo: questa è la storia di San Massimiliano Kolbe. Un percorso sul filo della memoria, per raccontare la storia di questo frate polacco, che studiò a Roma nel periodo tra le due guerre. Un set d’eccezione: il Teatro dell’Opera di Roma. Altre riprese sono state realizzate in luoghi di culto di assoluto valore artistico e architettonico, messi a disposizione dalla Direzione Centrale degli affari dei culti del Ministero degli Interni, dal Vicariato di Roma e dalla Soprintendenza archeologica, come la basilica di Sant’Andrea della Valle, dove San Massimiliano venne ordinato sacerdote, e la basilica di Sant’Andrea delle Fratte, dove celebrò la prima messa. Numerosi gli interventi, tra cui quello di Monsignor Carmelo Pellegrino, promotore della Fede al dicastero delle Cause dei Santi, che descrive la causa di beatificazione e quella successiva, di santificazione, nella quale ebbe un ruolo decisivo Giovanni Paolo II. Il regista Krzysztof Pius Zanussi descrive alcune scene del film da lui realizzato nel 1991, ‘Vita per vita’, dedicato a Massimiliano Kolbe, del quale si potranno vedere molte sequenze. Tra le opere realizzate da Kolbe spicca la Città dell’Immacolata, situata a pochi chilometri da Varsavia. Una delle tante testimonianze della sua profonda devozione per la Vergine Maria. Non manca, poi, la testimonianza toccante, inedita, del Marchese Loredano Luciani Ranier, figlio di Francesco, che fu miracolato per intercessione di padre Kolbe. Uno dei due miracoli determinanti per la sua beatificazione.
Nella narrazione sono inseriti diversi momenti riguardanti il contesto internazionale. In particolare emerge l’antica amicizia tra il popolo italiano e quello polacco, suffragata dalle reciproche citazioni nei due inni nazionali e dalla battaglia di Cassino, in cui emerse la figura leggendaria del generale Anders, del quale racconta le gesta la figlia, attuale ambasciatrice della Polonia in Italia. Infine, per capire quali fossero le condizioni dei detenuti nei campi di sterminio, due testimonianze toccanti: quella di Sami Modiano e quella di Edith Bruck, ambedue sopravvissuti ai lager.