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Su Rai5 (canale 23) una prima assoluta di Francesco Filidei 

Con l'Orchestra Rai, Tito Ceccherini e Maurizio Baglini 

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C’è la prima esecuzione assoluta del nuovo Concerto per pianoforte e orchestra di Francesco Filidei, intitolato “Tre quadri”, al centro del concerto proposto dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai insieme al Festival Milano Musica, che Rai Cultura propone domenica 22 novembre alle 21.15 su Rai5. 
Il nuovo lavoro è stato commissionato al compositore pisano Francesco Filidei, da anni residente a Parigi, dal Festival Milano Musica, dalla Casa da Musica di Porto e dal Festival Internazionale di Musica Contemporanea “Autunno di Varsavia”. Filidei è tra i compositori italiani viventi più apprezzati nel mondo, con esecuzioni a Berlino, Monaco, Vienna, Tokyo, New York, Los Angeles, nei festival di musica contemporanea più prestigiosi, e con premi come il Salzburg Music Forderpreistrager, il Prix Takefu, il Forderpreistrager Siemens, la Medaglia Unesco Picasso/Mirò del Rostrum of Composers e il Premio Abbiati. Recentemente l’Opéra Comique di Parigi gli ha commissionato l’opera L’inondation, andata in scena nel settembre 2019.
Il concerto è interpretato da Maurizio Baglini, pianista che ha suonato per istituzioni come l’Accademia di Santa Cecilia, la Scala di Milano, il Kennedy Center di Washington e la Salle Gaveau di Parigi ed è ospite dei più prestigiosi festival pianistici del mondo.
La serata, raccolta sotto l’ormai consueta etichetta di Rai NuovaMusica, vede protagonista sul podio Tito Ceccherini, apprezzato interprete del repertorio moderno e contemporaneo, che collabora con orchestre come la Philharmonique de Radio France, la BBC Symphony, la Philharmonia di Londra e la Tokyo Philharmonic. Le sue incisioni hanno ottenuto numerosi premi, tra cui lo Choc du Monde de la Musique, il Diapason d’or e il Midem Classical Award.
Dopo il concerto di Filidei è in programma In cauda III di Franco Donatoni, proposta in prima esecuzione italiana. Terzo capitolo di una serie di composizioni orchestrali legate al proverbio latino In cauda venenum (Il veleno è nella coda), il lavoro è stato composto nel 1996 per il 400esimo anniversario della città di Valladolid, in Spagna, ed è proposto per ricordare il ventennale della morte di Donatoni, scomparso il 17 agosto del 2000.
In chiusura Le chant du rossignol, il poema sinfonico che Igor Stravinskij trasse nel 1917 su richiesta di Diaghilev dalla sua prima opera, Le rossignol (L’usignolo), ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen che racconta la storia di un imperatore cinese amante del canto di un usignolo, poi sostituito da un uccello meccanico.