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Schumann e Dvořák per l'Orchestra Rai e Robert Trevino 

Su Radio3 con il violoncellista Kian Soltani

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Torna sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il giovane direttore texano Robert Trevino, protagonista della serata che Rai Cultura propone giovedì 19 novembre alle 20.30 in diretta su Radio3 e in streaming sul sito www.raicultura.it per i “Concerti d’autunno”, in programma a porte chiuse all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino.
Direttore musicale dell’Orchestra Nazionale Basca dal 2016, Trevino è stato recentemente nominato Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Malmö. Trentaseienne, considerato tra le bacchette americane più talentuose dell’ultima generazione, si è imposto all’attenzione internazionale con il trionfo al Teatro Bol’šoj di Mosca nel 2013, sostituendo Vassily Sinaisky sul podio del Don Carlo di Verdi. Da allora è invitato regolarmente dalle orchestre più prestigiose in patria – dalla Cincinnati Symphony alla Philadelphia Orchestra – e all’estero – dai Münchner Philharmoniker alla London Philharmonic. Cresciuto sotto l’egida di Michael Tilson Thomas e Seiji Ozawa, ha sviluppato una particolare sensibilità per il repertorio mitteleuropeo.
La serata si apre con il Concerto in la minore op. 129 di Robert Schumann, composto a Düsseldorf nel 1850, nel giro di una sola settimana. A interpretare uno dei massimi capolavori della letteratura violoncellistica è chiamato un altro giovane musicista già molto affermato sui più prestigiosi palcoscenici internazionali: il violoncellista austriaco di origini persiane Kian Soltani. Vincitore del Leonard Bernstein Award e del Credit Suisse Young Artist Award nel 2017 e di altri prestigiosi riconoscimenti, a soli 28 anni è ospite regolare di formazioni quali i Wiener Philharmoniker, la Boston Symphony Orchestra, la London Philharmonic e di festival come quelli di Salisburgo e Lucerna. Il concerto segna il suo ritorno con l’Orchestra Rai dopo il suo debutto in tournée allo Dvořák Festival di Praga del settembre 2019.
A seguire la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 di Antonín Dvořák, scritta nel 1885 per la Società Filarmonica di Londra, di cui il compositore era divenuto membro onorario un anno prima, sull’onda del successo riscosso dallo Stabat Mater, e la cui notorietà internazionale era legata soprattutto alla caratterizzazione folclorica delle sue Danze slave. Dvořák compose la sinfonia seguendo lo stile brahmsiano, grandioso e imponente. Riconosciuta come una delle vette del musicista boemo per coerenza e compattezza formale, è caratterizzata da una severità e austerità espressiva che ne giustifica il sottotitolo “del tempo torbido”.