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Un "Ghiaccio bollente" da sfogliare

Rolling Stone. Sesso, stampa e rock'n'roll

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Gli ultimi 50 anni di musica, politica e cultura pop ripercorsi attraverso la storia della rivista che prima di tutti comprese che il rock'n'roll non era solo musica, ma una forza culturale che poteva riformare l'America. È la serie “Rolling Stone – Sesso, stampa e rock’n’roll”, che Rai Cultura propone da lunedì 19 ottobre alle 23.45 su Rai5. Diretto dal premio Oscar Alex Gibney e dal vincitore dell'Emmy Blair Foster, e narrato nella versione originale da Jeff Daniels, il documentario ripercorre in quattro appuntamenti in seconda serata la storia della rivista “Rolling Stone”, fondata nel 1967 a San Francisco da Jann Simon Wenner (tuttora editore) e dal critico musicale Ralph J. Gleason. Il film contiene esibizioni di molti artisti, tra i quali The Rolling Stones, Bruce Springsteen, Tina Turner, Janis Joplin, The Sex Pistols, The Clash e Ice-T, le musiche di alcuni degli artisti che ha contribuito a lanciare, come Bob Dylan, John Lennon, Fleetwood Mac e Chance the Rapper, e mette in mostra il lavoro superbo e rivoluzionario dei suoi scrittori, rendendo evidente l'impatto di “Rolling Stone” sulla società.
Attingendo a registrazioni inedite concesse da alcune delle firme più importanti di “Rolling Stone”, nonché interviste originali, foto e filmati rari, la serie offre uno sguardo all'interno della rivista che ha contribuito a modellare lo spirito di un’epoca, resistendo per mezzo secolo.