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Aumentano gli spazi dedicati al Referendum 

Rai in prima linea nel raccontare e dare spazio alle ragioni del Sì e del No all’approvazione della legge di revisione costituzionale sul taglio dei parlamentari, in vista dell’appuntamento referendario del 20 e 21 settembre.
L’impegno del Servizio Pubblico nel dare visibilità ai temi referendari, come rilevato dall’Osservatorio di Pavia, è stato crescente e il dato è destinato ad aumentare ulteriormente con la ripartenza di alcuni dei programmi di approfondimento giornalistico delle reti Rai: su Rai3 #Cartabianca, con Bianca Berlinguer, torna con una nuova stagione martedì 8 settembre in prima serata, mentre su Rai1 ricomincia lo storico “Porta a porta” con Bruno Vespa.
Continuano, su tutte le reti, le rubriche a cura delle testate, come Tg3 Linea Notte e Tg2 Post, che ampio spazio hanno dato e daranno al quesito referendario e alle posizioni dei Comitati.
Come evidenziato dall’Osservatorio di Pavia, nell’ultimo mese (dal 2 agosto al 2 settembre), l’informazione complessiva del Servizio Pubblico sul referendum ha superato le 14 ore. A questo dato vanno aggiunti, inoltre, i quasi 1500 passaggi nel solo mese di agosto degli spot istituzionali, strumento di diffusione delle principali informazioni sul voto.
Rai Parlamento ha proposto un fitto programma di tribune elettorali e referendarie, con una finestra quotidiana in onda dal 27 luglio e 37 appuntamenti pomeridiani e serali sul referendum costituzionale su tutte le reti generaliste. Nel pieno rispetto del principio di inclusione, i “Confronti”, inoltre, vanno in onda anche con traduzione simultanea nella Lingua dei Segni, sono trasmessi in replica sui canali Rai Radio e sono tutti disponibili su RaiPlay.
L’osservatorio di Pavia ha evidenziato poi come si siano registrati picchi di visibilità in occasione degli Speciali andati in onda all’interno di Unomattina Estate su Rai1 e di Agorà Estate su Rai3, dedicati al quesito referendario.
Il sempre maggiore impegno del Servizio Pubblico nella copertura informativa dedicata al referendum risponde alla richiesta elaborata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha “preso favorevolmente atto delle iniziative assunte”, riconosciute anche dalla Commissione di Vigilanza Rai.