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Il doc "Bologna, 2 agosto 1980" su Rai Storia (canale 54)

Con le testimonianze dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime

Un racconto corale, un mosaico di memorie e ricordi affidato a chi, in quella giornata, ha visto stravolgere la propria vita. Gente comune, lavoratori, vacanzieri, turisti che hanno subito nel corpo e nell'animo le ferite di quell'esplosione, e con queste hanno fatto i conti per tutta la vita. Rai Cultura ricordala strage alla stazione di Bologna con il doc “Bologna 2 agosto 1980”, di Alessandro Chiappetta, per la regia di Graziano Conversano, in onda domenica 2 agosto alle 10.30 e alle 22.40 su Rai Storia.  Il documentario dà voce ai parenti delle vittime, come Paolo Bolognesi  che perse la suocera e vide feriti il figlio e la madre, Paola Mannocci che perse la madre ma il cui padre riuscì a salvarsi, Cristina Caprioli che perse il fratello Davide; e a chi rimase ferito, come Carlo Dionedi, Patrizia Poli, il ferroviere Roberto Castaldo e Marina Gamberini, volto di una delle foto più celebri dell'eccidio. Con loro, il racconto dei giornalisti Jenner Meletti e Roberto Scardova e dell'operatore Enzo Cicco, che giunsero sul posto per raccontare la tragedia, la dottoressa Maria Teresa Fiandri, che all'Ospedale Maggiore dedicò giorni e giorni alle cure dei feriti più gravi, e Agide Melloni, autista del bus 37, che divenne una navetta che viaggiava tra la stazione e gli ospedali, caricando i feriti e i morti, e che simboleggia ancora oggi il cuore di Bologna e dei bolognesi.