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L'accesso a tv e radio per le voci della società

Da Milano un nuovo appuntamento con i Programmi dell'Accesso 

Una finestra dalla quale parlare e raccontarsi: l’ha aperta da tempo la Rai di Milano, mettendola a disposizione di realtà sociali e di volontariato, enti, associazioni, organizzazioni sindacali, movimenti politici, gruppi etnici e linguistici, confessioni religiose, attraverso i Programmi dell’Accesso, spazi radiotelevisivi autogestiti nei quali i diversi soggetti possono avere voce e presentare le proprie attività e il proprio impegno. Gli spazi dedicati sono il sabato dalle 7.30 alle 8 su Rai3 e dalle 23.35 alle 23.55 su Radio1. Sabato 13 giugno alle 7.30, su Rai tre, andrà in onda la prima puntata nella nuova veste, per il momento in via sperimentale e, dopo le necessarie verifiche, in modo stabile a partire dal terzo trimestre del 2020.
E, per la prima volta in assoluto - grazie alla collaborazione tra la Direzione Pubblica Utilità Rai di Roma e il Centro di Produzione TV Rai di Milano, in accordo con la Presidenza del Co.Re.Com. Lombardia - i Programmi dell’Accesso vengono resi accessibili anche ai non udenti - attraverso la traduzione nella lingua italiana dei segni, LIS, e la sottotitolazione alla pagina 777 del televideo.
Per accedere al servizio, i soggetti interessati devono rivolgersi al Co.Re.Com. (Comitato Regionale per le Comunicazioni) della Lombardia, al quale spetta il compito di valutare e autorizzare la partecipazione alle trasmissioni.
Gli interventi - di una durata compresa tra i 3 e i 5 minuti - possono essere autoprodotti in completa autonomia o realizzati con la consulenza e il supporto tecnico offerti a titolo gratuito dal Centro di Produzione Tv Rai di Milano.
Uno strumento importante per ben rappresentare in radio e in tv il pluralismo sociale e culturale di cui è ricca la società lombarda.
Una occasione per la Rai per essere sempre più presenti sul territorio e per fornire un contributo utile alle diverse realtà della Regione.