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Passato e Presente

Alle radici dell'immigrazione

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Quando è iniziata l’immigrazione straniera di massa verso l’Italia? E’ la domanda al centro di “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda giovedì 26 marzo alle 13.15 su Rai3 alle 20.30 su Rai Storia. Ospite di Paolo Mieli, la professoressa Silvia Salvatici che ripercorre le tappe fondamentali della storia dell’immigrazione in Italia. I flussi in arrivo nel nostro Paese non sono un fenomeno recente. L’analisi storica rivela una dinamica consolidata da almeno cinquant’anni, con una crescita esponenziale negli ultimi venticinque.
Il racconto inizia quando, a partire dalla fine degli anni Sessanta, si insedia in Sicilia una folta comunità di pescatori e braccianti tunisini. Le forti tensioni sociali scaturite da quella prima immigrazione portano ai primi interventi legislativi in tema di cittadinanza e accesso al lavoro, accompagnati dai primi respingimenti. Nel 1988, l’uccisione a Villa Literno del raccoglitore di pomodori sudafricano Jerry Masslo suscita un moto di indignazione popolare e segnala nascita dei movimenti antirazzisti in Italia. La legislazione si adegua ai cambiamenti della società e cerca di regolare la materia dei flussi migratori. L’arrivo della nave Vlora, che giunge nel porto di Bari l’8 agosto del 1991, carica di oltre 10mila albanesi, segna l’inizio di una nuova fase migratoria e un mutamento profonda nella percezione che gli italiani hanno degli immigrati.