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Rai 5 e Rai Storia

L'offerta straordinaria di Rai Cultura su Arti e Storia

Dal teatro di Cechov alle conquiste delle donne

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Un classico del teatro di Cechov con un grande cast, un Nino Rota tra operetta e opera buffa, e pagine di storia antica e recente da rileggere. E’ la proposta di Rai Cultura per studenti, insegnanti e appassionati, in onda nel pomeriggio di martedì 24 marzo su Rai5 e Rai Storia.
Rai5, alle 17.00, propone “Il gabbiano”, il dramma in 4 atti scritto nel 1895 da Anton Cechov, nell’interpretazione di un cast d’eccezione con Anna Proclemer, Gabriele Lavia, Gianrico Tedeschi, Ilaria Occhini, Giancarlo Sbragia e la regia di Orazio Costa Giovangigli. Il titolo dell'opera viene dall’accostamento simbolico tra l'ignara felicità di un gabbiano e la sorte di una fanciulla, Nina.
Alle 19.15 è la volta dell’ormai storica edizione del “Cappello di paglia di Firenze”, capolavoro teatrale di Nino Rota tratto dal vaudeville di Eugène Labiche e Marc Michel, diretta da Bruno Campanella al Teatro alla Scala nel 1999, con la regia di Pierluigi Pizzi. Nel cast spiccano i nomi di Juan Diego Flórez, Elizabeth Norberg-Schulz e Alfonso Antoniozzi, con Giovanni Furlanetto, Francesca Franci e Adelina Scarabelli. E’ l’irresistibile “folle journée” di Fadinard costretto – proprio nel giorno delle sue nozze - alla ricerca disperata di un cappello di paglia.
L’offerta di “Rai Storia per gli studenti” insieme a Edoardo Camurri, invece, si apre alle 15.00 con “Viva la Storia” che va alla scoperta del concetto di bellezza attraverso i secoli, mentre alle 15.30 “Cronache dall’antichità. Dal mito alla storia” farà rivivere la Roma alle prese con due capi barbari leggendari: Alarico, re dei Goti, e Attila, condottiero degli Unni.
Novecento in primo piano alle 16.30 con “1939 – 1945. La Seconda Guerra Mondiale” che rievoca una pagina dolorosa del conflitto: lo sterminio nazista degli ebrei. La programmazione dedicata di Rai Storia si chiude alle 17.30 con “L’Italia della Repubblica” e una puntata dedicata ai diritti e alle conquiste delle donne a partire dagli anni ’70.