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Di là dal fiume e tra gli alberi

Misteri e ghiacci in Val Senales

In Alto Adige, dall’ingresso di Juval, dove Reinhold Messner vive nel suo antico castello, fino al Gruppo di Tessa, si distende la Val Senales, uno dei posti più affascinanti delle Alpi. Proprio in questi luoghi fu trovato Ötzi, l’uomo preistorico riaffiorato pressoché intatto dai ghiacci in scioglimento. Lo racconta il documentario di Gianfranco Anzini “Misteri e ghiacci in Val Senales”, in onda in prima visione domenica 22 marzo alle 22.05 su Rai5 per la seconda stagione della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”. 
La geografia tenderebbe a fare della Val Senales, in Alto Adige, un luogo appartato. Ma a dispetto di questo, la valle da molto tempo riesce a far parlare di sé. Ad esempio, ci vive Reinhold Messner, mito vivente dell’alpinismo mondiale. È lui ad accogliere idealmente il visitatore, dato che Messner risiede nel castello Juval, antica fortezza trasformata in avamposto dell’accoglienza turistica. 
E una volta entrati nella valle, ecco i verdissimi prati, dove troneggiano imponenti i caratteristici masi, antiche fattorie di alta quota. Oggi si aprono ai turisti, offrendo loro la prelibatezza dei piatti e dei prodotti tipici. 
Ma appartiene alla Val Senales anche il monte Similaun, luogo di un mistero di fama mondiale: è qui che è avvenuta la morte di Ötzi, l’uomo preistorico riaffiorato pressoché intatto dai ghiacci in scioglimento. Un caso poliziesco di migliaia di anni fa, oggi sulla bocca di tutti i valligiani, e anche sulle pagine di alcuni originali libri gialli. 
La Val Senales è costellata di piccole e serene località. Offre al visitatore la medievale Certosa, ma anche la moderna Maso Corto, pionieristico insediamento nato ai piedi di quel ghiacciaio che, a 3200 metri d’altezza, ha inaugurato negli anni Settanta la stagione dello sci estivo.
Oggi, con il cambiamento climatico, il ghiacciaio corre un grave pericolo. I valligiani, preoccupati, hanno convinto Olafur Eliasson, uno dei più prestigiosi artisti contemporanei, a installare sulla cresta che domina il ghiacciaio, una sua opera: “Il Duomo del Sole”. Le emozioni e il messaggio di Eliasson e della sua opera, certamente porteranno il nome della Val Senales dappertutto, in ogni angolo del mondo.