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Coronavirus, Rai: servizio LIS potenziato e in onda da remoto

Dal 16 marzo, da quando l’emergenza coronavirus ha rivoluzionato la nostra quotidianità, lavorativa e non, il Servizio Pubblica Utilità della Rai è stato costretto ad adottare misure straordinarie per continuare a garantire servizi essenziali, come la traduzione simultanea nella Lingua Italia dei Segni di alcuni programmi televisivi, in particolare le principali edizioni dei telegiornali.

Con l’impossibilità, per gli operatori LIS, di avere accesso agli studi televisivi, per evitare qualsiasi possibile rischio di contagio, il servizio viene svolto via Skype, con il traduttore collegato da remoto: per gli utenti non c’è alcuna differenza, anzi. L’effettuazione del servizio in modalità remota consente anche la possibilità di far fronte ad esigenze improvvise e non pianificate, com’è accaduto, ad esempio, in occasione del discorso del premier Conte di sabato scorso, o la preghiera del Papa della settimana passata.

Oltre alla traduzione simultanea, che è già prevista  per le edizioni principali dei TG, infine, il Servizio Pubblica Utilità della Rai ha ampliato la propria offerta per le persone non udenti, con la sottotitolazione delle edizioni delle 13.30 del Tg1 e di quella delle 19.00 del Tg3.