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a.C.d.C

L'impero della Regina Vittoria: la crociata morale

Metà del XIX secolo. La Gran Bretagna è il paese più ricco e industrializzato del pianeta, e controlla gran parte del commercio mondiale, soprattutto dopo l’apertura del Canale di Suez. E comincia a guardare con crescente interesse al cosiddetto “Continente nero”: l’Africa. Un nuovo capitolo della storia dell’impero della Regina Vittoria proposto da “a.C.d.C.”, in onda giovedì 28 novembre alle 21.10 in prima visione su Rai Storia, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero. Con l’intento di civilizzare e convertire l’Africa, uomini e donne della Società Missionaria di Londra intraprendono una pacifica crociata. Tra loro c’è David Livingstone, un medico scozzese, che dedicherà la vita all’esplorazione di quei territori allora sconosciuti. Livingstone è animato dagli ideali cristiani e liberali che hanno avuto come “campione” il defunto Principe Alberto, ma paradossalmente saranno proprio le sue esplorazioni ad aprire la strada ad un nuovo espansionismo dell’Impero Britannico, la colonizzazione dell’Africa. Questa duplice spinta, alla conquista di nuovi territori e alla diffusione di una visione civilizzatrice della Gran Bretagna, genera conflitti anche nella sfera politica e nella società britannica. Una tendenza incarnata dai due personaggi politici più eminenti dell’epoca, il conservatore Benjamin Disraeli e il liberale William Ewart Gladstone. Proprio il loro rapporto con la Regina e Imperatrice Vittoria, ora rimasta vedova, orienterà a fasi alterne il periodo più tardo della lunga Era Vittoriana.