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Passato e Presente

Al via la nuova stagione con Paolo Mieli

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Il 1989 è la fine di un mondo. Quello comunista, dopo 50 anni di dominio sull’Europa orientale. Un muro crolla sotto l’assalto dei cittadini che ha diviso per 40 anni, un dittatore in fuga è catturato e fucilato, un sindacato clandestino stravince le elezioni e una superpotenza globale si dissolve ed esce dalla Storia. Per il trentennale della caduta del muro di Berlino, cinque puntate sulla fine del comunismo aprono la terza stagione di “Passato e Presente”, il programma di approfondimento storico quotidiano condotto da Paolo Mieli e prodotto da Rai Cultura che torna dall'11 novembre 2019 con 115 nuove puntate, in onda dal lunedì al venerdì alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. In ogni appuntamento Paolo Mieli e tre giovani studenti di storia si confrontano sui temi del passato con storici e docenti universitari.
Le prime cinque puntate ripercorrono gli eventi del 1989: Giovanni Sabbatucci apre la serie con il racconto della divisione delle due Germanie, fino alla caduta del muro e alla successiva riunificazione tedesca, mentre la professoressa Krystyna Jaworska ripercorre le tappe del sindacato libero Solidarnosh fino all’elezione del suo leader Walesa alla presidenza. Ernesto Galli Della Loggia approfondisce, invece, la “rivoluzione di velluto” in Cecoslovacchia e Marcello Flores si sofferma sulla Romania, l’unico paese dove la fine del regime avviene in modo violento con l’esecuzione del dittatore Ceaucescu e della moglie. L’ultima puntata, con il professor Adriano Rocucci, riguarda la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Nella nuova edizione apre ogni puntata una scenografia virtuale, realizzata in alta definizione, con una nuova time-line grafica per collocare i temi trattati nel giusto contesto storico.