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Passato e Presente

La prima guerra del Golfo

All’alba del 2 agosto 1990, i carri armati iracheni agli ordini del presidente Saddam Hussein invadono Kuwait City, dopo aver per settimane minacciato un attacco contro il Kuwait accusato di aver estratto illegalmente petrolio da pozzi a ridosso del confine. Una pagina di storia ripercorsa dal professor Franco Cardini e da Paolo Mieli a “Passato e presente”, il programma di Rai Cultura in onda giovedì 28 novembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Per gli Stati Uniti, sostenitori del Kuwait, l’invasione è un atto di guerra a cui rispondere con l’invio di truppe nella regione. Inizia così la prima Guerra del Golfo, che durerà quasi sette mesi. Nel novembre 1990, il Consiglio di sicurezza dell’Onu, con la risoluzione n.678, impone a Bagdad di ritirare le sue forze dal Kuwait entro il 15 gennaio 1991. Saddam Hussein però rifiuta. Il 17 gennaio cominciano i raid aerei della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti. I bombardamenti vengono trasmessi in diretta televisiva dalla Cnn. Poco più di un mese dopo, il 24 febbraio 1991, prende il via l’operazione di terra che in pochi giorni costringe l’Iraq ad accettare il cessate il fuoco. Il 6 marzo, il presidente americano George Bush annuncia la vittoria e la liberazione del Kuwait.