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Ferro e sangue. La guerra dei 30 anni che devastò l'Europa

Pace (1646-1649)

I negoziati per porre fine al conflitto iniziano nel 1643 ma la pace di Vestfalia non viene siglata fino al 1648. Gran parte dell’Europa è in rovina. L'ultimo episodio della serie “Ferro e sangue. La guerra dei 30 anni che devastò l'Europa” - in onda giovedì 7 novembre alle 21.10 in prima visione su Rai Storia per il ciclo “a.C.d.C” con l'introduzione del professor Alessandro Barbero - verte proprio sull’ultimo periodo del conflitto, mentre in Vestfalia, tra Munster e Osnabrück, sono già in corso i negoziati che porteranno alla pace. Fino all’ultimo, la guerra continuerà a riservare sofferenze, anche se personaggi come il Feldmaresciallo svedese Carl Gustaf Wrangel e il soldato di ventura tedesco Peter Hagendorf troveranno proprio in questi anni durissimi la propria collocazione e anche una rapida ascesa sociale. Oltre agli effetti diretti del conflitto, la polarizzazione delle contrapposizioni religiose, tra cattolici e protestanti, favorisce fenomeni come la caccia alle streghe, in cui resteranno coinvolti moltissimi innocenti, soprattutto donne. In questo quadro si inserisce la tragica storia della locandiera Barbara Xeller e di suo marito Jakob.