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Dei delitti

I delitti seriali

Da Vincenzo Verzeni, “il vampiro della Brianza”, a Leonarda Cianciulli, la “saponificatrice di Correggio”, fino a Donato Bilancia, il killer dei treni: un tempo erano chiamati semplicemente “mostri”, oggi vengono definiti “serial killer”, assassini seriali. Personaggi analizzati e raccontanti da “Dei delitti”, la serie prodotta da Rai Cultura, in onda in prima visione venerdì 8 novembre alle 21.10 su Rai Storia. Gli assassini seriali, o gli autori di omicidi particolarmente efferati, hanno sempre avuto un'enorme eco sui mezzi d'informazione: non solo per l'allarme sociale che spesso hanno suscitato, ma anche per il fascino perverso che una mente criminale è capace di esercitare. In epoche diverse si riscontrano tratti simili di devianze e malattia mentale, ma molto diverse sono le risposte che a questi crimini dà la società. Se con Cesare Lombroso nasce l'Antropologia Criminale, e l'attenzione si focalizza sulla mente dell'assassino, è necessario chiedersi in che modo l'ambiente abbia inciso sia sui crimini che sulle ripercussioni che questi hanno avuto nella società italiana. Lo storico Silvano Montaldo, direttore del Museo di Antropologia Criminale "Cesare Lombroso", la scrittrice Barbara Bracco e lo psichiatra Corrado De Rosa raccontano con Stefania Battistini l'Italia del '900 attraverso i delitti dei più famosi serial killer.