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1939 1945. La seconda guerra mondiale

Quell'estate del 1943

Estate 1943, la guerra degli italiani è oramai perduta. Le città sono sottoposte a massicci bombardamenti, il paese è al collasso. La resa dell’Italia agli Alleati è al centro dell’undicesimo appuntamento con la serie “1939 – 1945. La seconda guerra mondiale” in onda venerdì 8 novembre alle 22.10 su Rai Storia. Dopo aver occupato Pantelleria e Lampedusa, il 9 luglio gli alleati sbarcano in Sicilia. Le truppe americane al comando del generale Patton avanzano rapidamente occupando Trapani e Palermo. Il 25 luglio, con l’approvazione dell’ordine del giorno Grandi, il Gran Consiglio del Fascismo “sfiducia” Mussolini. Il generale Badoglio è nominato Capo del Governo, mentre il Duce dopo un breve colloquio con il Re è arrestato. Gli italiani festeggiano la caduta del fascismo, ma la guerra continua. In realtà il nuovo governo tratta la resa con gli Alleati. Sicilia, 3 settembre 1943. A Cassibile, presente Eisenhower, il generale Castellano e il generale Walter Bedell Smith firmano l’armistizio in dodici punti. Per l’Italia è una resa incondizionata. Quello stesso giorno gli alleati sbarcano in Calabria, mentre da giorni truppe tedesche varcano il Brennero pronte ad occupare la penisola. L’8 settembre Eisenhower annuncia l’armistizio con l’Italia. Subito dopo, alla radio, Badoglio informa il paese. Gli eventi precipitano. La casa reale e Badoglio lasciano Roma e si trasferiscono a Brindisi. L’esercito italiano si sbanda. Alcuni reparti resistono, ma alla fine devono arrendersi ai nazisti. Il 10 settembre i tedeschi occupano Roma anche se Kesserling mantiene per la capitale lo stato di “Città aperta”. Divisa e spezzata, l’Italia dell’autunno 1943 è oramai un campo di battaglia.