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Dario Fo e Franca Rame. La nostra storia

I cinquant'anni di "Mistero Buffo"

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E’ il primo ottobre 1969 quando Dario Fo e Franca Rame portano al Teatro Ariston di Sestri Levante, dopo una prima messa in scena sperimentale all’Università Statale di Milano, lo spettacolo che oggi è considerato il capolavoro del teatro di Dario Fo: “Mistero buffo”, un’opera che da allora è stata rappresentata in tutto il mondo, con innumerevoli allestimenti non solo nei teatri, ma anche nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche, nelle chiese. Un monologo senza scenario, senza musica, senza costumi, che sollecita l’immaginazione e la partecipazione degli spettatori con invenzioni drammatiche e linguistiche tali da regalare a Fo il Premio Nobel per la letteratura nel 1997. A cinquant’anni dalla prima rappresentazione Rai Cultura dedica a “Mistero Buffo” un doppio appuntamento con “Dario Fo e Franca Rame. La nostra storia”, in onda martedì 1 ottobre alle 21.15 su Rai5. Si comincia analizzando la nascita, alla fine degli anni ’60, dell'Associazione Nuova Scena, politicamente vicina al Pci e all’Arci, attraverso la quale la coppia arriva a portare in tournée fino a sei spettacoli contemporaneamente, differenziando il repertorio a seconda delle piazze, e a teorizzare una forma drammatica che oppone ideologicamente il teatro di parola della tradizione al teatro d’azione che, attraverso l’irruzione del corpo nella drammaturgia rivela le istanze politiche della classe operaia e lavoratrice. In quegli anni vede la luce “Mistero Buffo” (approdato poi sugli schermi Rai nel 1977), presentato per la prima volta nel 1969 e dal allora replicato centinaia di volte, sempre in forme ed estensioni diverse. La popolarità raggiunta dall’opera è straordinaria e diventa capillare proprio perché aderisce fedelmente alla volontà politica propugnata dai suoi creatori: il “mistero” abita luoghi non teatrali (fabbriche, circoli, ecc.) e il rito teatrale viene dunque officiato al di fuori della liturgia borghese, infrangendo la quarta parete e rendendo il pubblico parte attiva dell’azione. Così “Mistero buffo” diventa la terza opera più rappresentata al mondo, tradotta in 16 lingue e protagonista di 574 produzioni in 40 Paesi. 
La puntata presenta brani tratti dai “Misteri” portati in tv da Fo e Rame nel 1977: “La nascita del giullare”, “Rosa fresca aulentissima”, “Bonifacio VIII”, “Grammelot dell’avvocato inglese”, “Il primo miracolo di Gesù bambino” e da “Lezioni di Commedia dell’arte” (1984). Tra le testimonianze, quelle di Marco Paolini, Rosanna Brusegan, Ascanio Celestini, Natalino Balasso, Ferruccio Soleri, Marco Balliani, Paola Cortellesi, Ugo Dighero, Mario Pirovano, Domitilla Ruffo, Maurizio Scaparro.