Rai.it
Rai Storia

I padrini

Meyer Lansky

(none)

Meyer Lansky era un uomo misterioso: sobrio e con una parlata tranquilla, ma ambiguo, spietato e immensamente potente, tanto che si presume che il carattere di Hyman Roth nel film “Il Padrino II” sia stato basato su Lansky. Il governo degli Stati Uniti non è stato mai in grado, nonostante i ripetuti tentativi, di incastrare Lansky e di attaccare il suo patrimonio, e quando morì nel 1983 lasciò quasi senza soldi la sua famiglia. Nato al confine russo-polacco, arriva in America all'età di otto anni per fuggire insieme alla sua famiglia dall’antisemitismo. I Lanskys si stabilirono nel Lower East Side di Manhattan ed è stato qui che Lansky ha stretto due amicizie chiave: con Benny "Bugsy" Siegel, con il quale ha formato The Bugs e Meyer Mob; e con Charles "Lucky" Luciano, figura chiave nella creazione del moderna mafia americana. Dalla metà degli anni 1930 la sua principale attività per fare soldi era il gioco d’azzardo. Come brillante matematico ha contribuito a trasformare nel 1950 L’Avana in un parco giochi per l'élite degli Stati Uniti, ma quando la dittatura cubana fu rovesciata da Fidel Castro nel 1959, perse una fortuna. Muore innocente lasciando dietro di sé la domanda: genio del crimine o vittima della propria leggenda? Un interrogativo al centro dell’episodio del ciclo “Padrini” in onda venerdì 16 agosto alle 21.10 su Rai Storia.