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Di là dal fiume e tra gli alberi

Il porto di Genova

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La Superba, la Dominante. Chiusa dai monti ma lanciata sul mare, Genova evoca mille e più immagini. Su tutte quella di un luogo che ti costringe ad andare via. E una volta andato via, ti costringe a ritornare. Lo racconta il doc di Federico Lodoli per la serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”, in onda mercoledì 14 agosto alle 22.15 su Rai5, che Rai Cultura propone in omaggio alla città a un anno esatto dalla tragedia del crollo del ponte Morandi.

Un tempo la città era la capitale di un impero che andava dall'Iraq alle Canarie, dall'Inghilterra alla Palestina, dal Mediterraneo occidentale al mar Nero. Questo perché i genovesi sono discendenti di signori del mare, di impavidi avventurieri, guerrieri di inaudita ferocia, scaltri mercanti ma soprattutto di abili naviganti. E così la città è cresciuta lungo 33 km di costa, che fanno di questa sottile striscia di terra un luogo unico al mondo, abitato da persone a cui il destino ha assegnato una vita in perenne lotta con la natura. Un popolo che non ha avuto altra scelta che fare i conti con il mare: strappargli ogni centimetro per farne terra o avventurarsi tra le sue correnti. In poche parole la storia di Genova è la storia del suo rapporto con il mare.