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Chauhan e Brunello con l'Orchestra Rai

In programma Dvoák e ostakovi

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La sua rapidissima ascesa sul podio delle maggiori orchestre del mondo ha il sapore di una favola bollywoodiana. È il giovane direttore anglo-indiano Alpesh Chauhan, protagonista dell’ultimo concerto di stagione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, in diretta venerdì 24 maggio alle 20.00 su Radio3 dall’Autitorium Rai “A. Toscanini” di Torino. Direttore Principale della Filarmonica Arturo Toscanini di Parma dal 2017, è stato Assistant Conductor di Andris Nelsons alla City of Birmingham Symphony Orchestra dal 2014 al 2016. Per il suo debutto con l’Orchestra Rai propone il Concerto in si minore per violoncello e orchestra op. 104 di Antonín Dvořák, pagina fra le più note del compositore boemo scritta intorno al 1895 verso la fine del suo soggiorno americano. A interpretare questo capolavoro della letteratura violoncellistica, prediletto dai solisti per l’esuberante virtuosismo e l’immediata presa emotiva dei temi di ascendenza folklorica fra Vecchio e Nuovo Mondo, è chiamato il grande Mario Brunello. Apprezzato a livello internazionale non solo per le indiscutibili doti di interprete, ma anche per i suoi progetti che coinvolgono forme d’arte e sapere diversi, dal teatro alla letteratura, dalla filosofia alla scienza, torna a suonare con l’Orchestra Rai dopo il successo dello scorso anno. Vincitore del Premio Čajkovskij di Mosca nel 1986, è ospite regolare di formazioni quali la London Philharmonic, la NHK Symphony di Tokyo, la Mahler Chamber Orchestra e ha collaborato con direttori come Myung-whun Chung, Vladimir Jurowski e Valery Gergiev.
Chiude la serata la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Dmitrij Šostakovič, brano fra i più rappresentativi del musicista russo, composto nel 1937, all’indomani degli attacchi della censura di regime contro le tendenze formalistiche dell’opera Lady Macbeth del Distretto di Mcensk.