Corrispondente-responsabile dell'Ufficio di Istanbul per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dalla Turchia, dai Paesi dell'Europa sudorientale, nonché dalla Siria e dall'Iraq
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Nato a Milano nel 1975, parla sei lingue straniere: tedesco, inglese, francese, spagnolo, russo e BCMS (bosniaco-croato-montenegrino-serbo).
Dopo la laurea con lode in Storia, con una tesi in Storia dell'Europa orientale, vincitrice del premio Miriam Novitch, consegue un master internazionale in Democrazia e Diritti Umani a Sarajevo. In ambiti accademici e diplomatici organizza seminari, anche all'estero, dove interviene su giornalismo, geopolitica e crimini di guerra.
In Bosnia-Erzegovina collabora con le Madri di Srebrenica e incontra le vittime e i figli nati dagli stupri etnici. Da queste esperienze nascono la pubblicazione in inglese "Mothers of Justice" (Buybook, 2005) e il libro "La mezzaluna d'Europa. I musulmani nei Balcani: dagli Ottomani fino all'Isis" (La Scuola, 2016).
Nel 1995 viene assunto come praticante a "Sei Milano", TV del gruppo Benetton, dove si forma come videoreporter.
Giornalista professionista dal 1998, collabora con case di produzione e testate italiane e straniere. Lavora nell'ex Jugoslavia come freelance e in Francia, a Lione, per Euronews.
Nel 1999 entra in RAI come redattore, con contratti a tempo determinato. Per Rai Sport realizza telecronache in diretta e interviste esclusive a grandi campioni. Nel 2002 conduce "NBA Action", in onda il sabato pomeriggio su Rai 3, con picchi di share superiori al 15%.
Negli anni successivi gira e cura reportage dall'estero per "TGR Europa", programma settimanale in onda su Rai 3.
Nel 2007 si trasferisce a Roma, nella redazione Esteri del TG1, dove nel 2009 viene assunto a tempo indeterminato. È promosso Capo Servizio nel 2012 e, nel 2014, gli viene riconosciuta la posizione mansionaria di Vice Capo Redattore.
Segue eventi e vertici internazionali, viaggi apostolici e grandi fatti di cronaca, sport ed economia, tra cui la crisi dello spread vista da Berlino. Descrive l'ascesa dei partiti nazionalpopulisti in Europa e le tensioni nei Paesi dell'Est, dal Kosovo alla Transnistria.
Nel 2014 è a Kyiv durante la rivolta di Maidan, il massacro dei manifestanti e il cambio di governo in Ucraina.
Nel 2017 viene nominato corrispondente da Mosca per i Paesi dell'ex URSS. In Russia racconta realtà di frontiera, dalla Cecenia all'Artico siberiano, i Mondiali di calcio del 2018, la pandemia di Covid e, in particolare, le sfide di Navalny e altri oppositori politici del Cremlino. Torna a Kyiv per l'elezione a presidente di Zelensky e, a Mosca, è l'ultimo giornalista occidentale a rivolgere pubblicamente una domanda a Putin prima dell'invasione dell'Ucraina. Segue poi il conflitto dal fronte russo.
Nel 2023 gli viene affidato l'incarico di corrispondente- responsabile dell'ufficio RAI di Istanbul per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dalla Turchia, dai Paesi dell'Europa sudorientale, dalla Siria e dall'Iraq, ma viene inviato più volte anche in Iran.
Nel 2024 gli viene riconosciuta la qualifica di Capo Redattore