Giuseppe Bonavolontà

Corrispondente-responsabile dell'Ufficio de Il Cairo per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dall'Egitto e dai paesi del Maghreb, con esclusione dei paesi dell'Africa Nera

Ruolo e responsabilità

Corrispondente-responsabile dell'Ufficio de Il Cairo per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dall'Egitto e dai paesi del Maghreb, con esclusione dei paesi dell'Africa Nera

Compensi (€ lordi anno)

Retribuzione effettivamente percepita – anno 2020

220.894

Di cui:

Retribuzione fissa

178.715

Retribuzione accessoria

145

Retribuzione variabile

42.035

Esperienza

Nato a Roma nel 1955, è giornalista professionista dal 1984.

Inizia l'attività giornalistica presso RTV, rivista di spettacolo e attualità, dove lavora tra il 1976 e il 1980. Successivamente svolge il suo praticantato nella redazione romana della Cooperativa Olimpico che editava, tra gli altri, i quotidiani "Sera" e "Puglia", dove ha lavorato dal 1980 al 1985, per passare poi a fare il capo della cronaca del quotidiano "Italia Sera".

Nel 1986 entra in Rai, in qualità di redattore, presso la sede regionale di Trento e poi presso il Tg3 a Roma, dove, due anni più tardi, gli vengono affidati incarichi di "inviato".

Tra il 1989 e i primi anni 2000 segue i principali avvenimenti di politica internazionale e gli scenari di crisi, recandosi in Sudamerica, in Ruanda, Liberia, Somalia. Per il telegiornale della terza rete racconta il primo conflitto del Golfo Persico, i combattimenti nei Balcani e gli attentati dell'11 settembre. Come inviato Rai viene mandato per lunghi periodi a lavorare presso le sedi estere di New York, Belgrado e Gerusalemme.

Nel dicembre 2007, ferma restando la qualifica di "inviato", viene trasferito a Beirut quale corrispondente-responsabile dell'ufficio per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dal Libano e dalla Siria.

Dal settembre 2014 è a Il Cairo, con l'incarico di corrispondente-responsabile dell'Ufficio per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dall'Egitto e dai Paesi del Maghreb, con esclusione dei paesi dell'Africa Nera.